GIULIANOVA - E’ polemica tra le ex lavoratrici della cooperativa Duchessa, gli autisti dei pullmini e l’amministrazione comunale. «Dopo una gara d’appalto- si legge in un documento- sono stati eliminati i dipendenti della Duchessa sostenendo che non aveva i requisiti per partecipare. Infatti le ex dipendenti della cooperativa sono finite allo sbaraglio e dalle 20-25 ore adesso ne fanno 13-15 settimanali e da un contratto a tempo indeterminato insieme agli autisti, ne hanno uno a tempo determinato, settimanalmente o mensilmente senza un ufficio per lo stipendio e la firma dello stesso contratto e con il rischio di non essere riconfermati, tenuto conto che ci sono nuovi assunti come autisti e assistenti oppure pensionati ammessi a guidare i pullmini».
Nel documento si sostiene che «potevano benissimo dire che volevano nuove persone a lavorare senza contare che molte di noi lavorano da oltre dieci anni per questi servizi. E parliamo anche del fatto che su alcuni mezzi i ragazzi stanno in piedi. Nonostante i vari incontri tra sindacati, amministrazione comunale e la ditta aggiudicataria della gara, a tutt’oggi non c’è nulla di definito, per cui chiediamo all’amministrazione comunale di risolvere a breve termine questa situazione facendoci ottenere un contratto a tempo indeterminato, le vecchie mansioni e uno stipendio dignitoso».
I dipendenti sottolineano la promessa fatta loro: «Non ci preoccupate che non avrete altri problemi e sarete tutti assunti a tempo indeterminato e per tutta la durata dell’appalto e cioè fino a giugno 2018. Ma da settembre ad oggi nulla è stato fatto e siamo ancora con contratto a termine tramite agenzia interinale senza tener conto delle qualifiche e del costo orario».