ROMA.Alla vigilia del nuovo incontro con il ministro del Welfare, Elsa Fornero, che ci sarà questa mattina a palazzo Chigi, sull’articolo 18 imprenditori e sindacati procedono in ordine sparso. Un monito a trovare l’accordo arriva da Mario Monti che, intervistato da Sky tg24, ribadisce che il governo è intenzionato ad andare avanti comunque. «Sono fiducioso e ci auguriamo di arrivare a fine marzo all’intesa. Ma è certo che non potremmo fermarci se al tavolo della trattativa non ci fosse un accordo» avverte il Professore, che punta ad una intesa che «modifichi e non annulli» le tutele per i lavoratori e che sia in grado di dare alle imprese estere «la voglia di investire». «Noi lavoriamo nell’interesse dei giovani» ripete Monti, che torna sul decreto Salva-Italia per annunciare che a settembre l’Iva potrebbe anche «non aumentare».
Le ultime battute riguardano la lotta all’evasione fiscale, i cui proventi saranno utilizzati per abbassare le tasse e per far «godere qualche sollievo ai contribuenti onesti», e il comportamento maturo e responsabile dei lavoratori e delle famiglie di fronte ai sacrifici chiesti dal governo. «Se gli italiani andranno avanti con questo senso di responsabilità, lo spread può anche arrivare a una diferenza zero».
Si farà l’accordo sulla riforma del mercato del lavioro? Il vertice con Cgil, Cisl e Uil e Rete Italia che si è riunito ieri in una sede della Confindustria non ha prodotto una piattaforma comune da portare al tavolo della trattativa. Ma neppure i sindacati riescono a trovare un’intesa. Susanna Camusso, che definisce «non ipotizzabile» la riforma dell’articolo 18, chiede al governo di mettere sul tavolo una proposta: «Bisogna passare a una stagione più negoziale del confronto». Ed anche Bonanni si tiene sul generico: «Continuiamo a lavorare. Mi pare che si possa andare avanti...». Chi non ha dubbi su come procedere sono invece i metalmeccanici della Fiom che ieri hanno proclamato uno sciopero generale per l’intera giornata del 9 marzo. «Bisogna dire con chiarezza che ogni manomissione dell’articolo 18 va respinta» taglia corto Maurizio Landini. i metalmeccanici della Fim-Cisl non sono d’accordo e parlano di uno sciopero «inutile e velleitario». Un giudizio duro che viene condiviso, ma con toni sarcastici, dal vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei: «Lo sciopero? è nella migliore tradizione della Fiom...».