L’AQUILA. Il centrosinistra ufficializza questa mattina la candidatura dei due sfidanti alle primarie del 4 marzo, il sindaco uscente Massimo Cialente (Pd) e l’ex consigliere comunale Vittorio Festuccia (Sel). I due candidati si presenteranno e illustreranno le linee guida delle prossime amministrative. Poi il via libera alla campagna elettorale che, come recita il regolamento delle primarie, sarà «nel segno della sobrietà e della correttezza reciproca». Intanto Cialente richiama all’ordine la sua maggioranza. Lunedì pomeriggio si è tenuta una lunga riunione di maggioranza, la prima dopo le dimissioni, poi ritirate, del primo cittadino, l’anno scorso. Il sindaco ha riunito attorno a sé i partiti che lo sostengono per chiedere «chiarezza e coerenza a chi siede in giunta, vota le delibere e poi non perde occasione per criticarmi». Un messaggio rivolto principalmente all’Idv e al suo segretario Lelio De Santis «e non solo». Il vertice, durato oltre quattro ore, è solo il primo di una serie d’incontri che si terranno da qui alle elezioni di primavera. A chi fa notare al sindaco di aver convocato la riunione con troppi mesi di ritardo, Cialente risponde che «il tempo è maturato ora, ma nel corso di queste settimane ho tenuto incontri a quattr’occhi con tutti». Ai partiti che lo sostengono il sindaco dice: «Rimbocchiamoci le maniche, lavoriamo per vincere le primarie». Il suo obiettivo è «inviare all’elettorato un messaggio univoco». Per questo Cialente ha convocato consiglieri, assessori e segretari locali di Pd, Socialisti, Sel, Api, Sinistra per L’Aquila, Idv, Rifondazione e Udc. «Alla vigilia delle elezioni voglio sapere cosa faranno i partiti», chiarisce Cialente, «chi ci sarà e chi non ci sarà. Credo che i miei sostenitori debbano dire cosa intendono fare: non puoi stare in giunta a fare gli atti e poi dire che Cialente fa schifo», aggiunge il sindaco. E riferendosi a De Santis: «Non capisco il suo atteggiamento, io sto cercando di farmi capire dall’elettorato. È un dato di fatto che in giunta ci sono tutti, ma c’è chi va da una parte e chi dall’altra», aggiunge. Su un punto Cialente è soddisfatto: «L’Api ha confermato che sta con me; Fli sta con Enrico Verini, che andrà da solo alle elezioni. Mentre l’Udc aquilana vorrebbe stare con me». Una posizione, quella dell’Udc, che deve però ancora essere chiarita, visto che da più parti viene dato per vicino l’accordo tra il Pdl e il partito di Lorenzo Cesa. Cialente chiarisce anche il suo punto di vista sul Pdl, «nel bel mezzo di una partita tutta romana». «Non esiste alcun terzo polo. A Roma si sta giocando una partita dove il Pdl abruzzese ha uno scontro con il Pdl aquilano», spiega il sindaco. «Il centrodestra vicino a Gianni Chiodi e a Gaetano Fontana vorrebbe portare avanti De Matteis (esponente Mpa e vicepresidente vicario del consiglio regionale) e indebolire, così, il Pdl aquilano».
Betty Leone, della presidenza nazionale Sel, torna ad attaccare l’operato dell’attuale giunta: «Sel ha sempre dato un giudizio critico sull’amministrazione comunale, per la sua incapacità di creare coesione e avere una visione strategica sulla ricostruzione della città. Ciononostante», aggiunge Leone, «il nostro obiettivo è ricostruire un nuovo centrosinistra, anche attraverso le primarie».