TERAMO. I teramani preferiscono il centro cittadino chiuso al traffico e le rotonde ai semafori, hanno a che ridire sulle tariffe dei parcheggi e sul numero di posti auto in centro, ma non conoscono ancora il car-pooling.
Questi alcuni dei risultati emersi da un sondaggio sottoposto dall’associazione L’Abruzzo al Centro a un campione di 211 cittadini. L’obiettivo del questionario era di testare il pensiero degli abitanti sul tema della mobilità teramana in vista del convegno di sabato, “Operazione traffico zero”, che vedrà la presenza di amministratori locali e regionali.
IL QUESTIONARIO. «Il questionario non è rappresentativo, non abbiamo questa pretesa», ha esordito Francesco Di Giacomo, presidente dell’associazione, «tuttavia crediamo in un suo valore statistico per composizione degli intervistati e numero dei questionari raccolti». La maggior parte degli abitanti, pur apprezzando il Lotto zero e confidando nell’apertura del Secondo lotto per risolvere i problemi di circolazione, non ne ha riscontrato tuttavia benefici sul piano dell’inquinamento. I cittadini considerano il costo delle strisce blu «non accessibile» e il numero dei posti auto per i residenti insufficiente.
Vorrebbero il centro chiuso al traffico, il controllo dell’accesso dei veicoli con telecamere e l’incremento della mobilità in bicicletta. A questo proposito apprezzano la costruzione di piste ciclopedonali ma conoscono ben poco il car pooling, cioè l’auto condivisa.
IL CONVEGNO. I risultati del sondaggio saranno affrontati sabato alle 9.30 nel convegno che si terrà nella sala polifunzionale della Provincia. Interverranno gli amministratori locali e, dalla Regione, il presidente Gianni Chiodi e gli assessori Mauro Di Dalmazio e Giandonato Morra. Verranno illustrate le opere di prossima realizzazione per rendere Teramo una città a traffico zero.
MOBILITA’ CITTADINA. Durante la conferenza stampa è intervenuto anche l’assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo che ha ribadito l’importanza delle infrastrutture come soluzione al traffico, lanciando una stilettata al suo predecessore per la scelta di risolvere il problema con le inversioni dei sensi unici. L’assessore ha quindi elencato i lavori in corso e quelli di prossimo avvio, «che si concluderanno tutti entro il 2013» e resi possibili dai finanziamenti per lo più regionali. Ha aggiunto: «Mancano i soldi per Cartecchio dove abbiamo pensato di realizzare un sottopasso all’altezza del cimitero». L’opera dal costo di 2,5 milioni di euro sarà finanziata per metà dalle Ferrovie e per il resto verrà chiesto un fondo alla Regione.
Il trasporto pubblico è quello che pone maggiori difficoltà. «La finanziaria», ha spiegato l’assessore, «ha disposto un taglio del 10% dei chilometri del Comune e abbiamo anche sovrapposizione di corse». La soluzione, discussa sabato, starebbe nel gestore unico dei trasporti e nei fondi Fas che permetterebbero di aumentare i chilometri cittadini ripristinando il 10% tagliato.