Autobus dell´Atv in transito su ponte Navi Approvata ieri in Commissione aziende partecipate, presieduta da Andrea Sardelli, la delibera che modifica la modalità di affidamento e gestione del trasporto pubblico di linea attualmente in capo ad Atv. Una operazione squisitamente tecnica che però, come spiegano il presidente di Atv Stefano Zaninelli e l´assessore alle Partecipate Enrico Toffali, offre maggiori garanzie che in un momento di grave incertezza di finanziamenti pubblici l´azienda comunale continui il proprio servizio e gli 800 dipendenti restino al loro posto. Ma di cosa si tratta nello specifico? Si tratta di procedere alla gara pubblica cosiddetta «ordinaria», ovvero con Atv che concorre autonomamente per l´affidamento del servizio, abbandonando la strada della gara a «doppio oggetto», ovvero alla partecipazione di Atv insieme ad un partner privato che ne acquisisce almeno il 40 per cento delle quote. Questa scelta dettata, spiega l´assessore Toffali ai consiglieri, dalla forte incertezza economica e anche normativa legata alle modifiche in materia di liberalizzazioni al vaglio del governo, sposta di fatto sulla Regione la responsabilità dell´affidamento. Infatti, essendo il Comune parte in causa nella gara con una sua società pubblica, per garantire la trasparenza, è Venezia che per legge si assume il compito di espletare l´affidamento. Tra le motivazioni della scelta ci sono soprattutto le questioni economiche derivanti dalla soppressione delle Province, con la conseguente riduzione delle risorse destinate al trasporto pubblico locale, e i trasferimenti regionali decurtati di 1,6 milioni di euro lo scorso anno, salvo poi recuperare con un provvedimento una tantum un milione di euro. Le indicazioni della Regione Veneto vanno comunque nella riduzione del contributo per il trasporto nei prossimi anni e, rappresentando il 65 per cento del sostentamento del servizio stesso, l´amministrazione comunale ha deciso di optare per la gara ordinaria. «In questo momento di incertezza, è la scelta più sensata perché la gara a doppio oggetto sarebbe stata poco allettante per il privato che probabilmente ne avrebbe approfittato per investire poco», spiega Zaninelli, «in questo modo se Atv vincerà la gara, e siamo convinti di avere tutte le carte in regola per farcela visto il secolo di esperienza alle spalle e la grande professionalità dei lavoratori, nulla vieta che sia poi il Comune ad aprire a soci privati dettando le condizioni». Edoardo Tisato (Verona Civica), Fabio Segattini e Stefania Sartori (Pd) chiedono poi lumi sull´impegno della Regione nel sostegno al trasporto pubblico locale. «So che l´assessore alla Mobilità Enrico Corsi ha fatto pressioni all´assessorato regionale ai trasporti in tal senso e si è infatti rivista la modalità di divisione tra le Province dei fondi. È indubbio che non è concepibile una città senza trasporto pubblico non solo per una questione di servizi al cittadino ma anche per garantire l´occupazione agli 800 lavoratori di Atv».