Schirato (albergatori) «Alcune zone ancora bloccate dal ghiaccio»
PESCARA. «Il sindaco dovrebbe chiedere scusa alla città per i disagi arrecati e invece si limita ipocritamente ad autocelebrarsi». Le parole del capogruppo Idv Adelchi Sulpizio - il quale ha preannunciato di voler presentare una mozione di sfiducia nei confronti della giunta - sintetizzano bene le reazioni negative che la lettera di Mascia, pubblicata ieri sul Centro, ha suscitato tra i politici dell’opposizione e i rappresentanti delle varie categorie. Il primo cittadino, nell’analizzare i risultati ottenuti con gli interventi per l’emergenza neve, ha parlato di ottime «prove di coordinamento amministrativo», di «grandi esempi di solidarietà», di «centinaia di cittadini silenziosi che hanno espresso apprezzamento nei confronti della macchina amministrativa». «Abbiamo superato con esito positivo un esame difficile», ha scritto nella lettera.
Ma quell’autocelebrazione, quel tentativo di autopromuoversi di fronte ai pescaresi, di cui molti esasperati perché alcune zone della città sono rimaste paralizzate per giorni a causa della neve e del ghiaccio, non sono piaciuti affatto. Lo dimostrano i commenti raccolti all’indomani della pubblicazione della lettera. Dai politici, agli albergatori, dai commercianti, ai sindacalisti, il giudizio è unanime: l’emergenza neve non è stata gestita bene e il sindaco ha sbagliato ad autolodarsi. «Non mi pare che sia stato fatto un lavoro eccelso», afferma il presidente della Federalberghi Emilio Schirato, «albergatori e commercianti sono arrabbiati, perché la neve non è stata spalata in diverse zone. Ci sono state carenze, sia nel pubblico, che nel privato e francamente non si può dire che sia andata bene. Non mi sento di dare un giudizio che assolva questa amministrazione». Dello stesso avviso il presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi. «E’ stato fatto tanto lavoro, ma non si può dire che sia stato fatto bene», osserva, «il Piano neve non c’era e se c’era non ha funzionato. Bisogna saper togliere la neve e io ho visto diversi mezzi in giro disorganizzati. Il giudizio positivo di Mascia non mi sembra giustificato». «C’è stato un blocco della viabilità», aggiunge il direttore di Confesercenti Gianni Taucci, «ho sentito commenti di commercianti e cittadini arrabbiati perché i marciapiedi sono pieni di ghiaccio e i parcheggi pubblici sono inaccessibili, a danno soprattutto di chi ha acquistato gli abbonamenti. Mi rendo conto che si è trattato di una situazione difficile, ma con maggiore organizzazione poteva andare meglio».
Bocciatura totale anche dai sindacati. «Ci sono punti di Pescara, come i Colli e la pineta, che non sono stati toccati per niente dai mezzi spazzaneve», fa notare il segretario generale della Cisl Umberto Coccia, «questo ottimismo del sindaco mi sembra ingiustificato». «Abbiamo avuto autobus bloccati al terminal, ma nessun mezzo spazzaneve è intervenuto», rivela il segretario Cgil alla Gtm Giancarlo De Salvia, «il disservizio è stato enorme e il giudizio per il lavoro svolto dal Comune è pessimo».
Ancora più pesanti le reazioni giunte dall’opposizione. «La lettera di Mascia è fuori luogo», sostiene il segretario cittadino del Pd Stefano Casciano, «le scuole hanno riaperto, ma nessuno è intervenuto per metterle in sicurezza togliendo le montagne di ghiaccio agli ingressi». Il vice capogruppo del Pd Enzo Del Vecchio usa il sarcasmo rivolgendosi a Mascia: «E’ giusto che ogni pescarese sappia quanto lei ha fatto. D’Altronde, se non avesse avuto questa brillante idea di scrivere la lettera, chi mai si sarebbe accorto che Pescara è stata coperta da una coltre bianca. Quante cose sono accadute in città in questi giorni senza che i suoi abitanti se ne rendessero conto».
Di tutt’altro tenore la nota del manager Asl Claudio D’Amario, che ha voluto ringraziare gli operatori sanitari per quanto hanno fatto durante l’emergenza neve.