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Pescara, 11/04/2026
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Data: 17/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Montagna di ghiaccio nel parcheggio delle Naiadi, esplode la protesta. La Gtm ha infine provveduto all’acquisto di gomme termiche

«Noi, nella discarica della neve» catena umana contro i camion

Tonnellate di neve spalata ammucchiate ai bordi delle strade, sui marciapiedi e nei piazzali in attesa d’essere portate in discarica. Queste le scene della coda dell’emergenza, situazioni che continuano a provocare disagi e proteste dei pescaresi. Lo sa bene la signora Maria Antonietta Pepe, che quattro giorni fa aprendo la finestra del suo appartamento che affaccia sul parcheggio in zona Naiadi, si è trovata di fronte a una montagna di neve alta come un palazzo. «Da allora - racconta - ogni sera sopportiamo il viavai di camion che vengono a scaricare». Il rumore dei mezzi ha avvelenato il sonno delle quasi cento famiglie che vivono nei dintorni del parcheggio e va pure considerato che il massiccio di ghiaccio ha sfrattato le auto, rendendo inutilizzabile l’area di sosta. «Il rumore ci ha esasperato e il ghiaccio sciogliendosi sta trasformando il piazzale in una palude, quindi - continua la signora Pepe - l’altra notte abbiamo deciso di occupare la via per bloccare i camion».
Nel resto della città, intanto, la situazione sta lentamente tornando alla normalità. Grazie al lavoro degli spazzaneve e degli spalatori ingaggiati dal Comune, ai Colli i marciapiedi sono stati quasi tutti liberati e sulla maggior parte delle vie si circola senza problemi. Qualche criticità, però, si registra ancora in via Pandolfi, dove la carreggiata è ridotta ai minimi termini a causa della neve, ed ancora su via del Santuario, alla salita del cimitero e in alcune delle stradine più impervie. Il ghiaccio è e resta il pericolo maggiore per i pedoni che rischiano di scivolare e per il cedimento di tetti e grondaie. Proprio il peso del ghiaccio ha causato ieri il crollo del cornicione e del comignolo di una casa a Salita Cellini. Ingenti i danni: un grosso buco nel tetto di legno lamellare e due furgoni semidistrutti. Ancora disagi a San Silvestro e dintorni ovvero nelle zone più alte di Pescara. Su strada Colle Santo Spirito ci sono famiglie prigioniere in casa da due settimane che reclamano aiuto senza ottenere risposta dal Comune. «Ci dicono che dobbiamo arrangiarci, ma qui c’è neve alta dappertutto, come facciamo?» dice un residente esasperato. In via della Pineta, a Porta Nuova, «la tettoia di un pub ha ceduto sotto il peso della neve e per poco non ha travolto una passante» ha detto Antonio Taraborrelli, testimone del fatto.
Va meglio sul fronte trasporto pubblico ma le polemiche non mancano: la Gtm ha infine provveduto all’acquisto di 60 gomme termiche, venti già montate sui bus e altre 40 in arrivo, «segno che poi le richieste sindacali non erano così tanto assurde - dice Franco Rolandi, segretario provinciale della Filt Cgil -. Se il presidente Russo si fosse attivato prima, anche nei giorni più critici sarebbe stato possibile garantire un servizio adeguato».
Critiche all’amministrazione su come sia stata gestita l’emergenza neve, invece, arrivano dal Pd, che guidato dal capogruppo Di Pietrantonio ha chiesto un consiglio straordinario per fare un bilancio, capire a quanto ammontano le risorse economiche impiegate e perché «la macchina organizzativa ha fallito». «Vogliamo conoscere i dettagli del piano neve - ha detto il segretario cittadino Stefano Casciano - perché, fermo restando il grande lavoro svolto dai volontari, pensiamo che una calamità così largamente annunciata potesse essere gestita molto meglio».

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