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Data: 17/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Barca rinvia l’incontro con l’Assemblea. Il ministro risponde alla lettera-invito dei cittadini: lunedì non è possibile ma il confronto ci sarà

L’AQUILA.Un invito ufficiale, in quella che chiamano la loro “casa”, il tendone di piazza Duomo. E’ contenuto nella lettera recapitata ieri mattina dall’assemblea cittadina al nuovo ministro alla coesione territoriale, Fabrizio Barca. L’occasione poteva essere lunedì prossimo, quando il rappresentante del Governo verrà in visita ufficiale al capoluogo ferito dal terremoto.
Il ministro per adesso ha declinato l’invito.
La risposta di Barca è arrivata con una tempistica inaspettata, già ieri sera, a una rappresentante dell’Assemblea.
L’INVITO. La decisione di chiedere a Barca un incontro nel cuore del centro storico, è nata «dopo aver appreso che il prossimo 20 febbraio il ministro sarebbe stato in città» spiega Anna Maria Colasacco, che ha scritto di suo pugno le due facciate di lettera-invito «volevamo ospitarlo nel tendone per mostrargli il vero volto dell’Aquila. Le motivazioni che ci hanno spinto a farlo sono soprattutto due. La prima riguarda la nostra volontà di partecipare al processo di ricostruzione che più volte è stata delusa dalle amministrazioni e delle istituzioni che mai hanno considerato i cittadini attori, ma solo meri spettatori. La seconda riguarda l’intenzione di fornire al ministro due documenti con i quali vogliamo fargli capire quali sono i problemi della gente e le tante promesse mancate da parte delle istituzioni».
LE RICHIESTE. L’assemblea, in occasione dell’incontro pubblico, avrebbe anche voluto porre all’attenzione del ministro alcune questioni irrisolte.
«A differenza dell’ex sottosegretario Gianni Letta che durante il Governo Berlusconi è stato il punto di riferimento governativo per la città, Barca ha tutta la legittimità e l’autorevolezza del ruolo» spiega Pina Lauria «e per questo che da lui ci aspettiamo molto e vorremmo presentargli anche la bozza di piattaforma programmatica preparata in vista della prossima manifestazione cittadina, prevista per il 25 febbraio». Un documento in cui si chiede che «vengano finanziate nel più breve tempo possibile le oltre 7mila pratiche delle case E fuori dal centro storico la cui approvazione ha superato di molto i tempi stabiliti (il 31 dicembre 2011 per le pratiche presentate entro il 31 agosto 2011); la fine del sistema commissariale con il ritorno dei poteri e delle funzioni in capo agli enti locali, democraticamente eletti e il rilancio dell’economia con l’individuazione di provvedimenti specifici per L’Aquila e per il cratere».
IL MINISTRO. Le tante aspettative riposte nell’incontro col ministro, si sono in parte infrante ieri sera, con l’arrivo della risposta da parte della segreteria di Barca, con la quale si declina gentilmente l’invito.
«Ci sarà presto un’occasione d’incontro pubblico nella città» è scritto nella mail «non potrà, però, essere il prossimo lunedì» e ancora: «La fase di confronto sarebbe fatalmente compressa in un’agenda già molto fitta, laddove una prima presa di contatto deve svolgersi disponendo del tempo necessario».
«Ci fa piacere comunque l’apertura che abbiamo letto in queste parole» ha commentato la Colasacco «certo non posso negare che avremmo voluto incontrare il ministro già in questa occasione, anche per capire come intende agire. Non crediamo nei miracoli, ma speriamo davvero che possa fare qualcosa per la città».

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