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Pescara, 11/04/2026
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Data: 17/02/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Truffa con le risorse del terremoto - «Processare il vescovo D’Ercole» Il presule è accusato di rivelazione di segreti. Truffa, falso, millantato credito per gli altri

Fondi Giovanardi. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per le cinque persone coinvolte

Nuova svolta nell’inchiesta sulla presunta distrazione di una parte dei cosiddetti «fondi Giovanardi». La Procura della Repubblica dell'Aquila, infatti, ha chiesto il rinvio a giudizio per l’arcivescovo ausiliare dell'Aquila monsignor Giovanni D'Ercole. La Procura ha avanzato la stessa richiesta anche nei confronti di Fabrizio Traversi, direttore del sistema qualità di montagna del disciolto ente italiano della montagna, di Gianfranco Cavaliere, medico aquilano, di Silvano Cappelli, sindaco del Comune di San Demetrio nei Vestini e per Nicola Ferrigni, sociologo, ricercatore dell’Eurispes di Roma. Il provvedimento è stato emesso a conclusione delle indagini preliminari ed una volta decorsi i termini per presentare le memorie difensive. A firmare il provvedimento attraverso il quale, di fatto, la Procura chiede di portare davanti al giudice delle udienza preliminari le cinque persone coinvolte, è stato il pm incaricato dell'inchiesta, la dottoressa Antonietta Picardi che ha confermato le accuse nei confronti dei principali indagati nella vicenda. Gli indagati sono accusati a vario titolo di truffa aggravata, falso ideologico, millantato credito, estorsione, peculato e la rivelazione di segreti inerenti a un procedimento penale. Al vescovo ausiliare D'Ercole la Picardi ha contestato il fatto di aver divulgato all'indagato Fabrizio Traversi l'esistenza dell'inchiesta, che peraltro era coperta da segreto istruttorio nell'ambito della quale il presule era stato ascoltato come persona informata dei fatti. Per il professore romano Fabrizio Traversi, Gianfranco Cavaliere, Silvano Cappelli e Nicola Ferrigno l'accusa è di falso. Secondo la Procura: «Traversi e Cavaliere per avere un ingiusto profitto avrebbero tratto in errore tramite raggiri, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Dipartimento per le politiche della famiglia ed il Commissario delegato per la ricostruzione al fine di ottenere inizialmente la somma di 12 milioni di euro, in seguito ridotto a cifre minori ma comunque dell'ordine di milioni di euro relativi ai fondi per il sociale». Le indagini sono state portate avanti dai carabinieri del Noe di Pescara. «Traversi e Cavaliere - si legge nell'atto della chiusura delle indagini preliminari - promuovevano la costituzione di una Fondazione denominata "Abruzzo solidarietà e sviluppo Onlus" e ulteriori altre associazioni e fondazioni, raggirando innumerevoli soggetti privati ed istituzionali, mediante mendaci informazioni circa le finalità della Fondazione stessa, con il concorso di Cappelli, sindaco di San Demetrio nei Vestini, quale "capofila" di altri sindaci dell'area del cratere e soggetto proponente il progetto denominato "L'Aquila Città Territorio" depositato in data 6 agosto 2010 presso la struttura commissariale e la Presidenza del Consiglio dei ministri e di Nicola Ferrigni, Presidente di Eurispes Abruzzo, non riuscendo nell'intento, per ragioni estranee alla loro volontà». Cappelli, Traversi e Cavaliere rispondono anche del reato di falso ideologico, poiché «in concorso tra loro ed approfittando della qualifica del sindaco Cappelli, attestavano falsamente partenariati istituzionali e professionali nel progetto denominato "L'Aquila Città Territorio"». La data dell’udienza preliminare verrà fissata nei prossimi giorni.

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