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Pescara, 11/04/2026
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Data: 18/02/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La neve presenta il conto e il Comune dà i numeri sui costi. Silenzio sul flop della Gtm

Emergenze e «furbetti» dei quartierini.. Non sono contemplate le strade piene di buche e le zone verdi martoriate

Tutti i numeri di una settimana che resterà nella memoria come la mitica nevicata del 1956. Il Comune tira una linea di bilancio e parla di 420 tonnellate di sale sparse in strada (90mila euro di costo); una media di 30 mezzi in azione ogni giorno, con punte di 36, tra cui 5 spargisale; 180 operatori del Centro operativo comunale in azione ogni giorno, oltre a 1.020 agenti della Polizia municipale e 300 volontari che hanno lavorato a rotazione. Stima della spesa sostenuta: circa 1milione 200 mila euro. Per l’assessore alla protezione civile Berardino Fiorilli il Piano Neve predisposto dall'amministrazione comunale «ha funzionato al di là delle polemiche strumentali, ingenerose e discutibili di alcuni esponenti politici poco informati». Una tesi esposta col conforto dei colleghi Isabella Del Trecco, Marcello Antonelli ed Eugenio Seccia, del presidente della Commissione consiliare Protezione civile Armando Foschi, e tutto lo staff del Coc, con il dirigente Amedeo D'Aurelio, il funzionario Luciano Ciaccio, Carmine Angelozzi di Attiva, il comandante della Polizia municipale Carlo Maggitti e i rappresentanti delle Associazioni di Protezione civile iscritte al Coc che per due settimane si sono alternate sul territorio, con il Coordinatore della Funzione 9 del Coc-Metodo Augustus Angelo Ferri, e le associazioni Volontari senza Frontiere, Insieme nel Blu, Associazione Nazionale Carabinieri, Modavi, Val Pescara, la Misericordia, la Croce Rossa e Luciano Fattori, dell'Associazione Asso, responsabile del Centro Operativo Sociale del Comune. «Il nostro obiettivo principale - così Fiorilli - è stato garantire l'incolumità e la sicurezza delle persone e in tal senso il nostro Piano Neve è stato un successo. In quindici giorni non c'è stato un mezzo di soccorso fermo, non una famiglia abbandonata. Per contro abbiamo avuto tante segnalazioni "false", che approfondiremo con la magistratura, ossia persone che chiedevano con urgenza interventi per la presenza di cardiopatici, o fingendo malattie, e poi, una volta sul posto, ci rendevamo conto che c’era solo il desiderio di farsi pulire la propria strada per primi per uscire». Tra le difficoltà operative, la rottura di due pale con le lame che avrebbero dovuto pulire corso Vittorio Emanuele. E poi, «l'urbanizzazione scellerata della zona collinare, con traverse di via Di Sotto o via Tirino spesso impossibili da raggiungere, eppure lo abbiamo fatto portando a tutti generi alimentari, farmaci, anche acqua potabile quando c’è stata la rottura di una condotta che ha lasciato all'asciutto decine di famiglie dei colli». Inoltre: « il 50% delle telefonate giunte sulle 4 linee aperte ha riguardato necessità sciocche». Nessun cenno all’ordinanza emendata che riguardava la Gtm, impreparata e mal gestita, e neppure su un computo dei danni al verde: le pinete sono state letteralmente martoriate. Quanto ai danni subiti dalle auto , Fiorilli consiglia di « inoltrare le proprie istanze al Comune che girerà la richiesta alla propria assicurazione che poi valuterà ogni singolo caso».

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