Poche le assenze, traffico quasi regolare, ma i marciapiedi e alcuni cortili sono impraticabili
Strade-trappola per gli studenti. L’incubo bianco è (quasi) terminato per gli automobilisti, ma non per i pedoni: con la riapertura delle scuole dopo 14 giorni di sospensione dell’attività didattica, nella parte alta della città sono stati segnalati diversi disagi. Il rientro (nessun picco di assenze) è stato problematico soprattutto a causa delle condizioni dei marciapiedi: molti sono stati liberati dal ghiaccio, ma tanti restano ancora impraticabili.
Il risultato è che alcuni ragazzi hanno rischiato di essere investiti. E sono cresciute notevolmente anche le cadute: ieri ben 25 persone, di cui diversi studenti, si sono rivolti al pronto soccorso diretto dalla dottoressa Maria Di Felice. Non poche le difficoltà per gli alunni dello scientifico Masci: le aree pedonali sono totalmente inagibili a causa delle montagne di neve che superano il metro d’altezza. E quei pochi docenti che provano a raggiungere il parchimetro restano intrappolati nel ghiaccio.
Problemi anche all’istituto commerciale Galliani: il varco aperto per consentire l’ingresso in classe è stato giudicato insufficiente da insegnanti e genitori. Il direttore amministrativo, Marco Marino, alza la voce: «Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni. C’è ancora tanta neve e, oggi (ieri per chi legge, ndr), siamo stati costretti a suonare la campanella intorno alle 7.50 per evitare che centinaia di ragazzi restassero in mezzo alla strada. L’ingresso di un alunno disabile è stato possibile solo grazie al lavoro dei collaboratori scolastici, che hanno creato un varco un po’ più ampio».
Parecchie segnalazioni per le criticità causate dal ghiaccio sono arrivate anche dall’Itis Lugi Di Savoia, dall’istituto d’arte e dalle scuole medie Vicentini e Chiarini. In alcuni casi, i genitori si sono fermati ai bordi della carreggiata e, anche a causa dei mucchi di neve lasciati ai margini della strada, lunghe code hanno avuto la meglio. Buona la situazione, invece, all’Ipsia Pomilio, all’istituto tecnico commerciale De Sterlich e all’istituto Magistrale Gonzaga.
Il sindaco Umberto Di Primio conferma la presenza di «alcuni disagi» ma, al tempo stesso, sottolinea che «sono state garantite le condizioni di sicurezza necessarie per tornare tra i banchi. Dopo le grandi nevicate dei giorni scorsi, era inevitabile che ci fosse qualche problema. In ogni caso, continuiamo a lavorare per rendere agibili altri marciapiedi: le operazioni di sgombero sono state sospese solo in mattinata per evitare il blocco del traffico».
Malgrado alcuni ritardi, al contrario dei giorni scorsi il trasporto pubblico ha garantito un servizio pressoché completo: solo la linea 7 ha saltato una corsa. «Siamo ancora lontani dal ritorno alla normalità -dice Domenico Di Fabrizio della Fit-Cigl-. Anche perché, soprattutto in via Vernia e via Pianell, sono tanti i cumuli di neve».
Nel frattempo il Pd, insieme agli altri gruppi di opposizione, ha presentato la richiesta per la convocazione di un consiglio comunale straordinario, avente come oggetto l’emergenza legata al maltempo. Dice Enrico Iacobitti, segretario dei democrat: «Vogliamo capire come sia stato impiegato il denaro pubblico per un piano neve inesistente e quali siano stati i costi dell’intervento dell’esercito. È anche necessario fare chiarezza per evitare che disservizi e pericoli proseguano come avvenuto in occasione della riapertura delle scuole. Spero che, in futuro, il sindaco e l’attuale maggioranza siano aperti al dialogo per il bene della città».
Da lunedì, intanto, il cimitero sarà riaperto parzialmente nella fascia oraria 10-13. L’accesso è esclusivamente pedonale.