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Data: 18/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Cialente presenta il suo progetto per L’Aquila. Nuovo attacco alla struttura commissariale «che blocca la ricostruzione» e a De Matteis (Mpa) «il candidato voluto da Chiodi»

Il sindaco uscente: entro due anni avremo il nuovo Prg e la sede comunale in centro storico

L’AQUILA. I primi fendenti li ha indirizzati al centrodestra «che già prima del terremoto ha lasciato un Comune distrutto». Poi le accuse alla struttura commissariale, «che va dimissionata», e al candidato sindaco Giorgio De Matteis, «uomo di Chiodi». Il sindaco Cialente, candidato alle primarie del centrosinistra, ha subito chiarito che la sua sarà una campagna elettorale “giocata” in attacco.
Presentato da Americo Di Benedetto, presidente provinciale del Pd, il sindaco Cialente, con accanto alcuni dei suoi assessori, non ha risparmiato pesanti critiche al centrodestra «che ha lasciato un Comune in rovina e che ha portato le aziende partecipate, arrivate ad avere 476 dipendenti (contro i 393 dell’ente), sull’orlo del fallimento».
Un primo affondo, per poi “svelare” le ragioni che lo hanno spinto a scendere di nuovo in campo, ancora una volta con le primarie.
«La città deve essere difesa rispetto a un progetto politico, interpretato dal presidente-commissario Gianni Chiodi e dal leader del Pdl Filippo Piccone, mirato a togliere risorse e ruolo al capoluogo di regione. Voglio solo ricordare che a un mese esatto dal terremoto era stata partorita un’ordinanza che prevedeva il trasferimento di tutti gli uffici pubblici, e dei dipendenti con case E, in altre province. Qualcuno aveva progettato l’omicidio dell’Aquila. Io riuscii, facendo volare anche qualche sedia, a far annullare quell’ordinanza che aveva tra i suoi ispiratori Chiodi e Venturoni. Dove erano allora tutti gli altri?. Dove erano quando ci hanno portato via i 50 milioni destinati all’ospedale San Salvatore e i fondi per le ferrovie o per le scuole? Dove si trovava De Matteis? Noi eravamo qui a lavorare per la città. E ci siamo ancora». Quindi l’attacco alla struttura commissariale. «Il governo ha capito che il commissariamento sta bloccando la ricostruzione. Io lo avevo detto tempo fa. Spero che già la prossima settimana la struttura commissariale venga sfrondata. Tutto è bloccato e lo stesso piano di ricostruzione è un’ingessatura inventata da Chiodi a cui non si può, tra l’altro, perdonare di aver cercato di isolare L’Aquila, tanto che non veniamo neppure invitati alle riunioni tecniche. E De Matteis è sempre pronto a fare la battaglia, ma dall’altro lato della barricata: quella di Chiodi. Del resto il suo partito (Mpa) è l’unico a non aver votato in consiglio lo stop al commissariamento».
Quindi, il «grande progetto per L’Aquila». Il sindaco uscente punta sulla città universitaria, «anche destinando agli studenti il 30% delle case ora assegnate ai terremotati», sul Gran Sasso Institute, «che dovrebbe concretizzarsi entro fine marzo». Grande attenzione all’industria - aerospaziale e farmaceutica - per poi soffermarsi sulla Zona franca, «una buffonata per la quale i soliti Chiodi e De Matteis devono ancora chiedere scusa alla città».
Cialente ha poi annunciato di voler affidare «a un comitato di saggi la gestione degli spazi dell’ex Finmek, parte dei quali andranno all’università per favorire la ricerca».
E ancora, i parchi. «Entro giugno» ha proseguito «la città avrà quello di Murata Gigotti; per piazza d’Armi è stato pubblicato il bando di progettazione ed è in dirittura d’arrivo anche il parco delle acque (99 Cannelle). Lavori al via al parco del Sole e a Colle Sapone. Abbiamo operato bene e i risultati si vedono. La settimana prossima arriverà la delibera sulle aree bianche. Non abbiamo ancora il Prg ma, se sarò di nuovo sindaco, sarà pronto entro giugno del 2014». In quanto alla nuova sede del Comune Cialente ha detto di puntare sull’immobile ex Ipab, accanto a palazzo Margherita.
«Vogliamo riportare la gente in centro e questa è l’unica strada per raggiungere l’obiettivo. Un progetto che possiamo realizzare in due anni, sempre che Chiodi accetti di darci l’immobile». Il sindaco ha infine annunciato un protocollo d’intesa per l’ex distretto militare, da destinare alla cultura, e l’acquisizione dell’ex Sercom (a Pagliare di Sassa) che potrebbe anche ospitare botteghe artigianali e spazi a servizio dell’aeroporto.

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