CHIETI «Ci auguriamo che questa volta le istituzioni ci diano il supporto necessario per sbloccare la situazione e rompere, con idee e fatti concreti, il silenzio che da Roma da troppo tempo copre il destino disegnato per Air One Technic». Paolo Primavera, promotore della cordata di imprenditori abruzzesi che da mesi ha manifestato interesse a rilevare e proseguire l’attività che fu della divisione manutenzione dell'ex Air One (oggi Cai), trasferita totalmente a Napoli con l'esubero di oltre 80 tecnici specializzati, commenta così la nuova inziativa dei presidenti delle province di Pescara e Chieti, Testa e Di Giuseppantonio. Venerdì è stato infatti convocato il tavolo regionale di concertazione cui parteciperanno anche l’assessore regionale ai trasporti, Morra, i vertici Saga, i sindacati e la Rsu. Due gli elementi inevitabilmente oggetto del confronto: la possibilità di liberare i capannoni dell’aeroporto d’Abruzzo deputati ad accogliere l’eventuale futura attività e che però Cai si ostina a non lasciare definitivamente mortificando le chances degli imprenditori locali; la possibilità di un intervento del ministro Passera, che fu coinvolto a dicembre con una lettera, per evitare anche il declassamento dello Scalo. La cordata locale chiede in sostanza la disponibilità degli spazi demaniali a costi moderati per il biennio di start-up.