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Data: 20/02/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Bus, nuovi turni con più fermate gli autisti non ci stanno: "Sciopero" Fallita la mediazione in Prefettura

CONTESTANO l'ordine di servizio del trenta gennaio scorso. Un provvedimento, firmato dal direttore generale dell'Amtab Nunzio Lozito, che ha di fatto introdotto alcune variazioni nei turni degli autisti dell'Amtab e sul percorso della linea 22, considerato almeno nel giorno di domenica e nell'orario serale troppo pericoloso. Per questo i sindacati del personale dell'azienda che gestisce il trasporto pubblico a Bari sono sul piede di guerra. E sono pronti a organizzare un pacchetto di scioperi. Ieri il caso è approdato nella sale della Prefettura per un tentativo di conciliazione tra Amtab e rappresentanti sindacali che però è fallito. La frattura rimane, quindi, e anche il rischio di un'astensione. La questione è stata sollevata quando alla fine di gennaio i conducenti degli autobus hanno letto l'ordine di servizio che è entrato in vigore il 5 febbraio. Praticamente il direttore dell'Amtab ha introdotto l'obbligo di alcune fermate intermedie nel percorso che i pullman fanno al mattino, spostandosi dalla rimessa alla zona industriale sino ai diversi capolinea del centro cittadino. Se prima gli autobus potevano procedere direttamente, senza effettuare alcuna sosta per prendere eventuali passeggeri, ora, invece, lungo il percorso dovranno fermarsi. Questa variazione comporta un anticipo sull'orario di lavoro di circa un quarto d'ora, il tempo cioè che gli autobus accumulano nelle fermate intermedie. Così se prima un autista usciva dal deposito con il proprio mezzo alle quattro del mattino, ora deve farlo alle 3,45. «Non è giusto per circa dieci minuti lasciarei cittadinia piedi» dice Nunzio Lozito. Di parere contrario i sindacati che accusano: «È solo un modo per aumentare il numero dei chilometri effettuati dagli autobus. A quell'ora non c'è nessuno che aspetta» dice Luigi Minafra, rappresentante sindacale della Cigl. E non è questa l'unica questione. Dal 5 febbraio è stata introdotta una variazione sulla linea 22 che conduce dalla zona di Mungivacca a Fesca e che, la domenica sera, alle 23, effettua l'ultima corsa. «Questo espone i conducente a numeorosi rischi perché accadrà sicuramente, essendo l'unico pullman in piazza Aldo Moro, a quell'ora, che qualche giovane malintenzionato salirà sul bus pretendendo di essere accompagnato a esempio nel quartiere San Paolo» attacca Minafra. Ma il direttore generale Lozito giustifica la sua scelta: «Con quell'ordine di servizio, ad esempio, riusciamo a garantire una maggiore efficienza, basta pensare alla linea per il quartiere Japigia, molto frequentata dagli studenti» dice il manager. Il tentativo di mediazione della Prefettura non ha funzionato e le posizioni tra il direttore generale e i rappresentanti sindacali, già difficili dopo il blocco dei mezzi nei giorni scorsi da parte di questi ultimi e la minaccia da parte di Lozito di una denuncia per interruzione di pubblico servizio, sono sempre più distanti.

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