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Pescara, 11/04/2026
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Data: 20/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Costi della politica - Provincia, i gettoni “d’oro” dei consiglieri. Oltre 30 mila euro in dicembre per presenze e rimborsi, lo stipendio più ricco è di Petrocco

PESCARA. I consiglieri provinciali hanno guadagnato nel mese di dicembre 32.875 euro. Sono stati pagati sia i gettoni di presenza, per la partecipazione alle sedute del consiglio e delle commissioni, sia le cosiddette indennità chilometriche, cioè i rimborsi benzina per i viaggi.
I consiglieri arrivano a prendere in media 1.300 euro, sommando le due voci. Ma c’è anche chi supera addirittura la soglia dei 3.000 euro lordi, cioè quanto percepisce un dirigente d’azienda.
A far lievitare enormemente i compensi sono i rimborsi benzina, un benefit cui nessun consigliere, residente fuori Pescara, rinuncia. C’è un politico, Lucio Petrocco, che con le indennità chilometriche riesce a guadagnare di più di quanto percepisce con i gettoni di presenza.
Un paradosso, se si considera il fatto che i rimborsi benzina sono stati previsti soprattutto per i viaggi che i consiglieri fanno, dal luogo di residenza fino a Pescara e ritorno, per partecipare alle sedute di consiglio e commissioni.
Ma non solo. Basta presentare un’autocertificazione, in cui si asserisce di aver partecipato a qualsivoglia riunione in Provincia, per ottenere altri rimborsi. Insomma, c’è qualche politico che costa più di benzina che di gettoni di presenza.
CHI GUADAGNA DI PIU’. E’ Lucio Petrocco (Pdl), consigliere che ama spostarsi in elicottero quando fa l’imprenditore, ad aver percepito la somma più elevata nel mese di dicembre: ben 3.109 euro lordi. Ha ricevuto più di rimborsi benzina, che di compenso. Infatti, 1.340 euro derivano dai gettoni di presenza. Si tratta della cifra massima che ogni consigliere può raggiungere in un mese partecipando alle sedute. Il resto, 1.769 euro, è il rimborso per i viaggi in auto da Civitaquana, suo luogo di residenza, a Pescara e ritorno.
Al secondo posto in graduatoria c’è il vice presidente del consiglio Roberto Pasquali (Fli). Anche lui ha raggiunto il massimo dei gettoni di presenza, cioè 1.340 euro, ma con un rimborso benzina di 873 euro, per gli spostamenti da Penne, lo stipendio è lievitato fino a 2.213 euro.
Più in basso troviamo Camillo Savini (Pdl), con uno stipendio di 2.191 euro, di cui 1.340 di compenso e 850 di rimborsi chilometrici da Penne al capoluogo adriatico. Un gradino più sotto c’è Antonio Di Marco (Pd), che ha ricevuto una busta paga di 2.129 euro lordi, di cui 1.340 di gettoni e 789 di indennità chilometriche per i viaggi da Abbateggio.
Ha percepito più di 2.000 euro, più precisamente 2.109, il consigliere Andrea Di Meo (Pd). Con le presenze in consiglio e commissione ha raggiunto il massimo di 1.340 euro, mentre i suoi trasferimenti da Serramonacesca a Pescara e ritorno sono costati all’ente 768 euro.
Al di sotto dei 2.000, c’è Gabriele Santucci (Udc). Stesso compenso dei suoi colleghi, 1.340 euro, mentre per la benzina consumata con i viaggi da Civitella a Pescara e ritorno ha percepito 442 euro.
Hanno arrotondato con le indennità chilometriche anche i residenti di Montesilvano e Spoltore. Lino Ruggero (indipendente) ha guadagnato in tutto 1.427 euro, di cui 1.340 di gettoni e 87 di indennità chilometriche per gli spostamenti da Montesilvano. Mentre Luciano Di Lorito (Idv), proveniente da Spoltore, ha ricevuto uno stipendio di 1.418 euro, di cui 1.340 di gettoni e 77 di rimborsi benzina.
NON PRENDONO GETTONI. Un caso a parte è Giorgio De Luca (Pescara futura). Come presidente del consiglio provinciale percepisce un’indennità fissa mensile non indicata nel prospetto, al di là del numero di presenze in Provincia. Per lui, quindi, è stato reso noto solo il rimborso della benzina per i viaggi da Manoppello e ritorno: 1.464 euro.
Stesso discorso per i consiglieri che ricoprono cariche pubbliche in altri enti. Si tratta di Vittorio Catone (Pdl), presidente del consiglio comunale di Montesilvano e dei tre sindaci di Cepagatti Francesco Cola (Pescara futura), di Torre de’ Passeri Antonio Linari (Pd) e di Alanno Enisio Tocco (Pd). Tutti e quattro hanno scelto le indennità degli altri enti e quindi, per legge, hanno dovuto rinunciare ai compensi in qualità di consiglieri provinciali. Nessuno ha rinunciato, però, ai rimborsi benzina. A Catone sono andati 79 euro; Cola, 73; Linari, 766; Tocco, 351.

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