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Pescara, 11/04/2026
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Data: 21/02/2012
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
«Act col servizio non c'entra più. Con Seta si risparmia parecchio E d'ora in poi poltrone senza gettone»

MALAGOLI, facciamo un po' di chiarezza: gli utenti dei bus se la devono prendere con Act, di cui lei è presidente, o con Seta? «Sui disservizi Act non c'entra più nulla. Il servizio trasporti lo ha affidato a Seta». Ma Act non è uno dei soci proprietari? «Possiede il 18%. In Seta sono confluiti anche Atcm di Modena, Tempi di Piacenza e Autolinee dell'Emilia di Reggio. Nella società ci sono poi le amministrazioni comunali di Modena e Piacenza, invece Reggio è rappresentata da Act. La quale, inoltre, ha conferito in Seta il ramo gomma, cioè autobus e officina». Quindi Act ora cosa fa? «Gestisce il patrimonio immobiliare (deposito di via del Chionso, di Castelnovo Monti, le pensiline e le paline di tutta la provincia) e quello patrimoniale (oltre a Seta, 7,5% in Fer, 10% nella Dinazzano Po e 95% in Til). Inoltre, progetta, programma e controlla il servizio di trasporto pubblico». Cioè controlla quello che fa Seta. «Proprio così. Act ha prorogato a Seta l'appalto che scadrà il 31 dicembre 2014 (circa 20 milioni di euro l'anno, di cui 17 coperti da contributi regionali, ndr). Noi decidiamo quante linee ci vogliono, quante corse e gli orari. Poi ci pensa Seta a gestire il tutto». Quindi Act è tra i proprietari di Seta a cui ha dato l'appalto dei servizi. Servizi che se Seta non svolge bene va incontro a penali che vengono incassate da Act... «In questo momento in effetti c'è un conflitto di interessi. Che nel giro di tre mesi però sparirà». Perché? «Act continuerà a gestire il patrimonio. Poi entro l'estate nascerà una società a responsabilità limitata che avrà come funzione la progettazione, la programmazione e il controllo del servizio». Altre poltrone... «Sbagliato. Sarà gestita da un amministratore unico. Mentre Act ridurrà a tre unità il consiglio di amministrazione. E saranno poltrone onorifiche, senza gettone». A proposito di soldi, con Seta i costi sono diminuiti? «Certo. Basti pensare a quelli della cosiddetta politica: ora, ad esempio, c'è un solo consiglio di amministrazione, un solo presidente. E poi i costi di produzione del servizio, che è stato ottimizzato e che quindi ha portato a grandi risparmi. Senza contare i dipendenti...». Cioè? «Quando sono arrivato, nel 2007, erano 230. Ora siamo in ventidue. Mi pare un bel risparmio». Cosa pensa del fatto che giovedì si sono ammalati 30 autisti? «Che d'inverno la gente si ammala...».

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