VASTO. Il 9 novembre 1863 fu inaugurata la linea ferroviaria del Vastese. Il 10 dicembre 2006, 143 anni dopo, la stazione Vasto-San Salvo, più che uno scalo ferroviario, sembra una cattedrale nel deserto. Sono entrati in vigore i nuovi orari. Sui binari sfrecciano i treni. Appena quattordici quelli che si fermano. La biglietteria è aperta, ma sono sempre di più i pendolari che preferiscono l'autobus, non avendo a disposizione coincidenze per raggiungere le località di destinazione (per esempio Pescara).
Trenitalia non ha raccolto l'appello rivolto una settimana fa dall'amministrazione comunale di Vasto, a nome di tutti i sindaci del Vastese, della Val Sinello e della Val Trigno. «Il consiglio comunale ha chiesto alle Ferrovie dello Stato di adeguare gli orari alle esigenze dei pendolari, come del resto era stato promesso un anno fa», ribadisce il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna (Ds), «finora non abbiamo ricevuto risposte».
L'umore degli amministratori del comprensorio è pessimo. Disappunto e sconcerto sono i sentimenti che accomunano i sindaci. I convogli in sosta in una stazione che serve più di 70 comuni si possono contare sulle dita di una mano, anche nel periodo estivo. Nessuna coincidenza da Pescara, dalle 21 alle 5. Insufficienti i treni locali. E' di ieri mattina l'ultima protesta di un gruppo di viaggiatori marchigiani arrivati alle 23 di domenica a Pescara: hanno dovuto aspettare le 6 per una coincidenza che fermava a Vasto.
Il raddoppio del binario sulla tratta Vasto-Pescara, avvenuto un anno fa, non è servito a far potenziare il servizio. Fino alle 13 è inutile andare in stazione. Trenitalia, fino a ieri, non ha neppure inviato copia dei nuovi orari alla polizia ferroviaria. Il bar della stazione ha riaperto da circa un mese, dopo un anno di chiusura. Senza treni, però, i clienti sono pochi. «Questa stazione sta morendo, una città a vocazione turistica come Vasto non può permettersi di restare senza treni», afferma il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte (Lista Forte).
L'amministrazione comunale intende sollecitare un intervento della Provincia e della Regione. Annuncia provvedimenti anche l'amministrazione comunale di San Salvo. Il sindaco Gabriele Marchese (Ds) ha messo al corrente della situazione Arnaldo Mariotti, ex deputato dell'Ulivo e capo della segreteria del sottosegretario Filippo Bubbico (Ds). «Intendiamo segnalare il problema anche al ministro Antonio Di Pietro e al senatore Legnini», afferma il primo cittadino di San Salvo. Le scelte di Trenitalia non sono giustificate nemmeno dal volume dei passeggeri. Lo scorso anno il numero di viaggiatori in sosta alla stazione di Vasto è cresciuto del 6 per cento rispetto all'anno precedente. Gli introiti hanno superato abbondantemente i due milioni di euro.
L'amministrazione comunale di Vasto sta pensando di formare, insieme ad enti e istituzioni, un comitato in difesa della stazione di Vasto-San Salvo.