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Pescara, 11/04/2026
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Data: 22/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Monti: «Abbasseremo le tasse dal 2014» Saranno utilizzati i soldi degli evasori per aiutare le fasce più deboli. Creato un fondo

ROMA. Una raffica di provvedimenti contro l’evasione e sulla semplificazione fiscale con sullo sfondo quella che può essere timbrata come una «buona intenzione» da parte del governo: dal 2014, si legge nell’articolo 15 della bozza del decreto, cioè dall’anno successivo al pareggio di bilancio, le fasce più deboli della popolazione beneficeranno di sgravi grazie alle risorse strappate all’evasione fiscale.
Intanto, come primo passo concreto, sarà istituito un fondo apposito dove far confluire i ricavi della lotta all’evasione. Molto importante anche che nella bozza non compare alcunché sull’Ici-Imu da applicare ai beni della Chiesa. Ma su questo il premier Monti da Bruxelles è stato abbastanza chiaro: «L’emendamento sulle sanzioni dell’Ici per gli immobili delle società no-profit è in dirittura di arrivo», anche se Monti ammette di non sapere «se viaggerà nel decreto di venerdì prossimo», giorno di riunione del Consiglio dei ministri. Un capitolo in bianco nella bozza che ha fatto storcere il naso a molti: «E’ comprensibile e oggettivamente utile che pubblico e stampa siamo impazienti - ha aggiunto il Professore - ma c’è il tempo di fare le cose e di farle bene prima di annunciarle». Quindi ci sarà l’Ici-Imu per gli immobili commerciali della Chiesa finora esentati con qualche (molto) discutibile escamotage.
Intanto nell’articolo 9 della bozza dedicato alle misure anti-evasione, viene esteso il potere di accesso degli ispettori fiscali per combattere le frodi Iva agli enti non commerciali e alle agenzie onlus, con l’obiettivo di stanare le finte onlus.
Sempre sul fronte dell’evasione fiscale vengono elevate fino al 40% le multe per chi viene sorpreso a portare capitali all’estero. Il dl prevede poi che l’Agenzia delle Entrate istituisca delle «black-list» nei quali inserire i contribuenti che «siano stati ripetutamente segnalati in forma non anonima alle autorità» per mancata emissione di ricevuta o scontrino fiscale. Torna l’elenco clienti-fornitori ai fini dell’Iva. Un’altra misura riguarda le imprese che operano nei «paradisi fiscali»: tutte le operazioni che superano l’importo di 500 euro dovranno essere comunicate all’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia inoltre provvederà alla cancellazione d’ufficio delle partite Iva inattive. Per contrastare le frodi in materia di Iva, l’Agenzia delle Entrate rende disponibile a chiunque la possibilità di verificare puntualmente la validità del numero di partita Iva. Uno spazio rilevante viene dedicato a «giochi e scommesse». Il personale dei Monopoli infatti (ma che le forze dell’ordine) potranno effettuare operazioni di gioco in locali di scommesse e giochi per acquisire elementi di prova su violazioni al divieto di giochi per minori o altre irregolarità. Infine, accertamenti su falsi studi di settore nei casi di omessa presentazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settori, nonché di infedele compilazione dei modelli per la comunicazione dei dati che comporti una differenza del 15 per cento. Stretta sulla legge Mancia e pignoramenti Equitalia meno asfissianti.

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