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Pescara, 11/04/2026
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Data: 23/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Infrastrutture e ambiente si gioca qui la partita dei Fas

PESCARA - L’ultimo lasciapassare, quello del Cipe, è atteso per la prossima settimana dopo il via libera della Corte dei Conti ufficializzato martedì dal governatore Gianni Chiodi. Il Par Fas, il fondo per lo sviluppo delle aree sottoutilizzate che destina all’Abruzzo oltre 600 milioni di euro, sarà dunque presto nella disponibilità di cassa della Regione, anche se la somma immediatamente spendibile sarà pari all’8% di quella complessiva (dunque, circa 45 milioni di euro).
Una fase cruciale, in cui anche i sindacati premono per stringere i tempi come spiega il segretario della Cisl-Abruzzo, Maurizio Spina: «I temi che proporremo nel prossimo tavolo del Patto per lo sviluppo sono quelli del credito, del lavoro, dell’apprendistato. Ma serve una riflessione anche sui criteri di erogazione dei 90 milioni di euro destinati alle attività produttive dell’Aquila, sulla legge per lo sviluppo e la complessa vicenda della riforma dei trasporti. E’ anche necessario mantenere il dialogo con l’Europa e con il Governo nazionale sul fondo destinato a compensare i danni causati dalla neve».
Insomma, vietato sbagliare. Perché la partita che si sta aprendo con lo sblocco delle risorse comunitarie è irripetibile, anche se la Regione ha già provveduto a rimodulare il programma del Par Fas 2007-2013, con una prima revisione delle aree di intervento concentrata su sei punti strategici.
Il primo obiettivo è quello di migliorare la competitività del sistema produttivo regionale, che significa più soldi alle imprese ma anche meno burocrazia, meno vincoli infrastrutturali. Questa voce avrà una disponibilità finanziaria di 123.250.000 euro.
Un’altra fetta meno consistente dei Fas (19.632.000 euro) è destinata al capitale umano e, in particolare, a valorizzare le potenzialità dei giovani. Si vedrà, nello specifico, attraverso quali progetti calati sui singoli territori.
Una notevole importanza è attribuita poi all’area dei trasporti e delle telecomunicazioni, che disporrà di una dotazione finanziaria di 200.449.000 euro. Il miglioramento delle infrastrutture sarà decisivo, nei prossimi anni, per vincere le sfide degli scambi commerciali tra Oriente, Balcani e Mediterraneo, dove le regioni che si affacciano sull’Adriatico giocheranno il loro jolly. E a questo proposito c’è già una prima rivendicazione campanilistica del consigliere regionale del Pdl, Lorenzo Sospiri: «Vogliamo che Pescara torni a contare e che i 20 milioni di euro destinati al rilancio del porto e i 15 per l’aeroporto vengano confermati».
Ammontano invece a 176.786.000 euro le risorse dei Fas destinate all’ambiente e al territorio. La valorizzazione del patrimonio naturale è anche in funzione della produzione di energia rinnovabile, un’altra sfida di oggi e di domani per le regioni verdi.
Le politiche di coesione sociale sul territorio, che mirano ad accrescere la partecipazione al mercato del lavoro dei giovani, delle donne e degli immigrati, avranno una disponibilità finanziaria di 31.044.000 euro.
Altri 44.783.000 euro sono destinati alle politiche per la coesione territoriale. L’obiettivo è soprattutto quello di migliorare la qualità della vita nelle zone rurali, l’Abruzzo dei piccoli Comuni, creando nuove opportunità occupazionali che passano da una diversificazione dell’economia locale e il rafforzamento delle infrastrutture sociali e urbane.

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