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Pescara, 11/04/2026
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Data: 23/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
In vendita il Ferrhotel ma non il Mediamusem. Case, negozi, terreni: la commissione finanze decide i beni da alienare. Previsto l’incasso di 10 milioni

La Commissione Finanze del Comune ha approvato il piano delle alienazioni del patrimonio immobiliare. La prima sorpresa è l’inclusione del Ferrhotel, se venduto - secondo l’opposizione - rischia di diventare una specie di cavallo di Troia che permetterà all’amministrazione comunale di ridefinire in tutto o in parte i nuovi contenuti da attribuire alla riqualificazione dell’area di risulta; la seconda sorpresa, è l’esclusione del Mediamuseum, l’amministrazione comunale si è convinta a questa sottrazione grazie anche a una forte pressione esercitata dal mondo dell’arte e della cultura.
La stima dei beni da alienare supera i dieci milioni e comprende locali, appartamenti e soprattutto terreni. La delibera approderà subito in consiglio comunale come conferma il Presidente della Commissione Finanze Renato Ranieri: «La Commissione ha concluso l’esame dei beni che l’amministrazione potrebbe potenzialmente vendere nel corso del 2012 per incrementare risorse utili per nuovi investimenti nell’interesse della città. Si tratta soprattutto di terreni e locali che per l’amministrazione non hanno utilizzo, e che potrebbero suscitare l’interesse di imprenditori e privati cittadini. Dall’elenco abbiamo escluso il Mediamuseum, l’edificio dell’ex Tribunale, che abbiamo reso inalienabile a tutela del bene e del suo utilizzo da parte della collettività».
Il più rilevante di questi beni per posizione strategica, per grandezza, e per la prossimità all’area di risulta, è il Ferrhotel, mille metri quadrati, viene valutato quattro milioni e 800 mila euro.
Dei terreni, alcuni edificabili e altri no, dice Ranieri: «Soprattutto per le piccole frazioni abbiamo già proposte di acquisto da parte di cittadini proprietari di beni confinanti, e l’approvazione della delibera ci consentirà di valutare, o meglio di cominciare a valutare, i casi uno per uno». Tra gli appezzamenti, alcuni anche oltre confine, per esempio a Loreto, ce n’è uno donato dal Barone Basile ricadente all’esterno del parco, valore 331 mila euro. Ci sono anche tre superfici ricadenti fuori dalla pineta d’Avalos, in via Scarfoglio, due di 400 metri quadri, per complessivi 140 mila euro e un terzo di 650 mq per 117 mila euro. Un lotto in via della Bonifica di 3000 metri quadri, valore 235 mila euro. Un terreno edificabile in via Sauro, 286 mila euro.
E ancora, da segnalare tra gli altri , un negozio in via Kennedy, 43 mq, 145 mila euro; un appartamento di antica costruzione in via Modesto della Porta, 140 mq, 277 mila euro. Due appartamenti nuovi in via Primo Vere, uno di 263 mq è valutato 579 mila euro.



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