Berlusconi dice ai suoi che le liste civiche sono un valore, ma nel Pdl di Pescara qualcuno la pensa diversamente e chiede a Carlo Masci e al suo Rialzati Abruzzo di uscire dall’equivoco: o dentro, o fuori. E’ un po’ questo il leitmotiv dei congressi cittadino e provinciale che il Pdl si appresta a celebrare tra sabato e domenica. Ma non è soltanto questo. In ballo c’è anche il vecchio antagonismo tra il mare e la montagna che riporta a duelli del passato: Gaspari-Natali, Del Turco-D’Alfonso... Un Abruzzo che ha sempre stentato a trovare la strada del dialogo. In gioco c’è anche la partita delle candidature alla Regione e in Parlamento, legittime aspirazioni che accompagnano l’intensa stagione del tesseramento in casa del Pdl e che stanno trascinando gli ex di Forza Italia e di An verso congressi veri, dove sarà battaglia fino all’ultimo voto. Le doppie mozioni presentate sia per il cittadino che per il provinciale hanno un po’ questo sapore, al quale si aggiunge la sfida decisiva delle prossime amministrative in Comuni chiave per le sorti dei partiti, come Montesilvano e Spoltore. Anche se la parola d’ordine nel Pdl è una sola: «Comunque vada, da lunedì ci stringeremo la mano accettando il risultato e guardando avanti».
E’ quello che ribadivano ieri mattina il coordinatore provinciale uscente del partito, Lorenzo Sospiri e il suo sfidante al congresso di domenica, Lucio Petrocco, originario di Carpineto della Nora ma «emigrato», come tiene lui stesso a precisare, a Civitaquana. Petrocco guiderà la mozione alternativa a quella di Sospiri, ispirata da Nazario Pagano, nell’assemblea provinciale fissata per le 9,30 di domenica al Grand hotel Adriatico di Montesilvano. Alle 12 saranno aperti i seggi per l’elezione del coordinatore, del vice e dei 30 esponenti del coordinamento provinciale, di cui 15 collegati alla lista vincente e altri 15 eletti con voto proporzionale. Alle 21 è prevista la chiusura delle votazioni e l’apertura dello spoglio. Su circa 12.000 iscritti, sono 6.800 i rappresentanti del Pdl pescarese con diritto al voto nel congresso provinciale, 5.200 quelli che si esprimeranno al congresso cittadino di sabato, dove il confronto per le due mozioni sarà tra il consigliere regionale Federica Chiavaroli e il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, quest’ultimo sostenuto anche dal coordinatore uscente, il senatore Andrea Pastore. Ago della bilancia, in entrambi i congressi, sarà la lista civica dell’assessore regionale al Bilancio Carlo Masci, che ha partecipato attivamente alla stagione del tesseramento del Pdl e che nella mozione capeggiata da Sospiri ha addirittura candidato un uomo di Pescara Futura, Roberto Ruggieri, nel ruolo di vice coordinatore. Lo sfidante Petrocco non ci sta e spiega così le divergenze che lo hanno spinto a proporre la lista alternativa: «Le zone interne sono poco coinvolte e poi c’è questa anomalia politica con la partecipazione dei movimenti civici addirittura nel ruolo di vicario. Pescara futura sta già condizionando troppo la politica pescarese, ma per partecipare al nostro congresso dovrebbero sciogliersi e confluire nel Pdl».
Sospiri, forte anche del sostegno del presidente della Provincia, Guerino Testa, fissa però i paletti del suo congresso. Primo: «Il Pdl non fa coalizione da solo, dobbiamo metterci in testa che il clima politico è cambiato rispetto a sei mesi fa e fra tre mesi cambierà ancora». Come dire, niente arroccamenti o steccati mentre il mondo continua a franare sotto i nostri piedi.