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Data: 23/02/2012
Testata giornalistica: Asca
Ferrovie: Moretti, Italia paese pił liberalizzato

giro per il mondo la liberalizzazione non esiste", mentre "a livello europeo nel settore ferroviario c'e' una disomogeneita' drammatica" fra i singoli Paesi, con l'Italia che "in termini di regole del gioco e' il paese piu' liberalizzato".

Lo afferma l'amministratore delegato del gruppo Fs, Mauro Moretti, nel corso di un'audizione presso la Commissione Affari Europei del Senato. Il manager distingue in Europa un primo gruppo di Paesi (come Francia, Spagna, Olanda) che non assicurano l'apertura del settore ferroviario e un secondo gruppo di Paesi (Germania, Regno Unito e Italia) che "hanno aperto in tutti i settori", dalle merci ai passeggeri, e lo hanno fatto "volontariamente, perche' non c'e' nessun obbligo europeo". Rispetto a Germania e Gb, in piu', "solo in Italia c'e' un'imposizione a dover fare gare per il trasporto regionale".

In Francia, ad esempio, "non c'e' nessuno tipo di liberalizzazione nazionale o regionale" sul trasporto passeggeri. "Come Trenitalia abbiamo cercato di entrare non solo con i treni notte, ma anche con l'Alta Velocita'. Sui primi siamo entrati solo parzialmente, sui secondi non ci hanno fatto entrare: abbiamo protestato presso l'Ue -prosegue Moretti- e abbiamo avuto una risposta dal vice presidente Kallas, il quale ha riconosciuto che in Francia non c'e' ancora un regolamento attuativo che dica ad esempio dove possiamo fermarci in un percorso fra Milano e Parigi, che e' impossibile da fare senza fermate intermedie se non si vuole viaggiare con i treni vuoti".

Moretti rappresenta quindi al Parlamento l'esigenza di "omogeneizzare" le esperienze dei singoli Stati europei, perche' nei Paesi che hanno aperto il settore "non si puo' tornare indietro, ma tutti devono andare avanti. Si deve liberalizzare anche nei paesi che non hanno liberalizzato, se non anche a livello regionale, almeno a livello nazionale".

Il manager sottolinea che la liberalizzazione del mercato e la separazione della rete ferroviaria non sono direttamente collegati. "Non c'entra nulla" spiega Moretti, ricordando che "gli unici paesi in cui c'e' sia la liberalizzazione che la separazione della rete sono il Regno Unito e la Svezia". Oggi "non c'e' da fare piu' dibattito teorico, ma bisogna studiare modelli empirici esistenti" spiega Moretti, ricordando che la Commissione Ue dara' mandato a dei consulenti di "fare una valutazione dei due modelli che ci sono, quello inglese e quello tedesco, per poter valutare qual e' il migliore, per avere una valutazione scientifica di un'esperienza ormai piu' che decennale. Il modello migliore dovra' essere proposto a tutti i Paesi".

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