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Pescara, 09/05/2026
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Data: 12/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Teramo. Sensi unici, la soluzione per evitare la paralisi. Il Put rivoluzionerà la zona est: via Po solo in entrata, viale Crispi in uscita

TERAMO. L'assessore Berardo Rabbuffo prova a tenere un profilo basso sul Put (piano urbano del traffico), consapevole delle grandi attese che circondano lo strumento. «Smitizziamo il Put», ha detto ieri Rabbuffo durante la presentazione della bozza del piano, «questi sono strumenti fatti per durare poco, nelle città le cose cambiano. E poi, se ci aspettassimo dal Put la soluzione al problema traffico, saremmo sconfitti». Ma poco prima Rabbuffo aveva detto: «Molti piani traffico vengono stilati e poi mai applicati perché è difficile, ma qui le cose non vanno bene, abbiamo problemi di sosta e di accesso alla città, qualcosa bisogna fare». Questo "qualcosa" comincerà ad essere sperimentato dalla prossima estate dopo una fase di esame in commissione traffico, l'ascolto delle istanze dei cittadini e il passaggio in consiglio comunale. E non saranno novità da poco, anche se il piano razionalizza l'esistente, non prevede nuove infrastrutture.
Il centro storico. La conformazione della parte vecchia della città lascia poco margine ai cambiamenti. Intorno all'isola pedonale centrale verrà sperimentata una Ztpp (zona a traffico pedonale privilegiato), anche detta "zona 30" per via del limite dei 30 orari, caratterizzata da parcheggi a tariffa, precedenza ai pedoni anche senza strisce, circolazione non di attraversamento. «In centro oggi si entra da cinque vie e ci sono 20 uscite», ha aggiunto il progettista del Put Luciano Cera, «uno squilibrio che crea problemi. Invertiremo alcuni sensi di marcia e creeremo più accessi (uno sarà via Milli, ndr)».
I parcheggi. Lo studio che ha preceduto la stesura di bozza del Put ha evidenziato un divario enorme (tra i 500 e i 600 posti) tra i parcheggi legali - 300, megaparcheggi esclusi - e le auto effettivamente posteggiate in centro. «Questo gap può essere annullato solo costruendo nuove strutture», sostiene Cera, che nelle vie centrali senza marciapiedi valuta possibile recuperare al massimo 170 posti auto. Un'ipotesi da sperimentare, però, prevede una rotatoria in piazzale San Francesco, davanti a porta Melatina, con 120 posti auto ricavati a ridosso delle mura.
Teramo est. La grande rivoluzione, peraltro già annunciata, riguarderà la zona est della città, ovvero la sua porta d'ingresso. Assodato che via Po è al collasso (41.380 veicoli al giorno, «un dato da tratta autostradale», ha commentato Cera) mentre il pur caotico viale Crispi boccheggia ma resiste (16.308 veicoli), si è pensata una soluzione drastica: senso unico a entrare in via Po - con sosta su un lato - dall'incrocio con via Firenze a quello con via Fonte Regina, senso unico a uscire nel parallelo viale Crispi - con sosta su due lati - nello stesso tratto. Lascia perplessi il fatto che, così, la scomoda via Aeroporto sarà gravata dal traffico di tutti gli abitanti della zona che vorranno raggiungere il centro.
Lotto zero. I progettisti del Put hanno affrontato il problema della futura, unica uscita cittadina del Lotto zero, la tangenziale sud in fase avanzata di realizzazione. Il complesso svincolo a quattro gallerie di Porta Romana rischia di creare il caos zona dei Tigli. La proposta è creare un sistema di sensi unici in tutto il quartiere per consentire a chi esce dal Lotto zero in via Contin venendo dal mare di salire per i Tigli senza fermarsi. Chi dovrà prendere la tangenziale in direzione mare, invece, dovrà per forza passare da via Cadorna. Il vero problema è che ci vorranno opere viarie nuove, quindi bisognerà spendere soldi in più. Il Comune sta già facendo pressing sull'Anas: senza altri fondi, quell'uscita non potrebbe essere aperta.

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