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Data: 24/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Pdl, resa dei conti Tancredi-Gatti. A sfidare il senatore, che è appoggiato da Morra e Di Dalmazio, sarà il “gattiano” Di Matteo

Si va al congresso con due mozioni e due candidati a segretario. Fino al 4 marzo si tenterà di trovare un accordo Valeria Misticoni in corsa come vice

TERAMO. Sfida a due per la guida del Pdl provinciale. Il congresso del 4 marzo, che si terrà al Parco della scienza a partire dalle 10, vedrà di fronte due candidati per la carica di segretario. All’uscente Paolo Tancredi, senatore e leader dell’ala forte del partito, si contrapporrà il consigliere regionale Emiliano Di Matteo.
Di Matteo è un esponente vibratiano di “Futuro in”, l’associazione fondata dall’assessore regionale Paolo Gatti. La conferma che l’appuntamento congressuale ruoterà attorno a queste due candidature è arrivata nel corso dell’assemblea che, a Torricella, ha riunito circa 200 tra amministratori e tesserati della componente gattiana del Pdl. Dal dibattito è emersa la volontà di proporre una mozione e una lista per il comitato provinciale alternativa a quelle già messe sul tavolo da Tancredi con il sostegno degli ex An del vicecoordinatore uscente e assessore regionale Giandonato Morra e della lista civica creata dall’altro assessore regionale Mauro Di Dalmazio.
Tra due domeniche, dunque, non basterà un applauso per eleggere il nuovo segretario ma si andrà alla conta dei circa 14mila iscritti aventi diritto al voto. La scelta di “Futuro in”, che conta circa 4mila tesserati, non sarebbe uno strappo nei confronti dell’attuale dirigenza. Gatti minimizza l’impatto del confronto. «Siamo in un momento particolarmente difficile per il Paese e per la regione», sottolinea, «non stiamo dedicando chissà quali energie al congresso».
Le priorità sono di certo altre ma al momento non c’è l’accordo per una soluzione unitaria. «Presenteremo una mozione», chiarisce Gatti, «in cui chiediamo un partito più aperto, partecipato, che sappia riunirsi e decidere». Il fondatore di “Futuro in” evita toni da scontro finale con Tancredi ma non nasconde che «finora il coordinamento provinciale si è riunito due volte».
Il termine per la presentazione delle liste scade domani ma fino all’ultimo minuto prima del voto ci sarà spazio per una possibile intesa. Gatti lascia aperta la porta della trattativa: «Se troveremo una sintesi su metodi, contenuti e di conseguenza nomi, avremo una lista unica». “Futuro in”, però, ha tutto pronto per corrrere da sola. La sua lista ha raccolto le sottoscrizioni di un nutrito gruppo di sindaci tra i quali Rando Angelini (Sant’Egidio), Gino Monti (Tortoreto), Nino Zaini (Cellino), Stefania Guerrieri (Rocca Santa Maria) e Angelo Panichi (Ancarano). I primi tre candidati a sostegno di Di Matteo saranno l’assessore teramano Rudy Di Stefano, l’assessore provinciale Eva Guardiani e il consigliere comunale Franco Fracassa. Il meccanismo prevede l’indicazione preventiva anche del vicesegretario. “Futuro in” si affida a un dirigente molto vicino a Gatti. Al fianco di Tancredi ci dovrebbe essere Valeria Misticoni, consigliere comunale dell’ala ex An.

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