La notizia era stata già comunicata ai sindacati di categoria venti giorni fa dalla Commissione trasporto dell'Ars, ma ora c'è una presa di posizione ufficiale dell'Ast, l'azienda siciliana trasporti sul tagli del 20% del contributo destinato al trasporto pubblico. E a queste condizioni, non si può andare avanti. Per questo il segretario provinciale e regionale delì'Ugl-Trasporti Giuseppe Scannella, preoccupato per la situazione, rivolge un ennesimo appello alle istituzioni regionali «Se il contributo - come paventato - passasse da 227 mln annui a 177 mln annui, ciò comporterebbe tagli pesantissimi per il trasporto pubblico locale. Già ora - continua - la situazione è pesante e l'Ast, che ha anche una rilevante funzione sociale, lamenta di non avere soldi neanche per l'acquisto della nafta necessaria per fare muovere i mezzi. E molte tratte sono a pericolo scomparsa, specialmente nei centri minori, che sono poi quelli più disagiati. Se quanto è stato annunciato si realizzasse, mancherebbero anche i soldi per fornitori, stipendi e servizi. «Insomma - argomenta il sindacalista della Ugl Trasporti - il servizio di trasporto pubblico è in pericolo e i lavoratori in questo momento sono seduti su una polveriera». Ecco perchè il segretario della Ugl Trasporti, preoccupato anche per le ripercussioni che la situazione avrà per l'Amt, l'azienda di trasporti catanese, come sta avvenendo in altri capoluoghi siciliani, chiede che il presidente della Regione Lombardo e il presidente dell'Ars Francesco Cascio avviino un confronto con i rappresentanti dei lavoratori e con le associazioni datoriali del settore. «Lo chiediamo da tempo - dice - ma finora Lombardo e Cascio non hanno voluto sentirci. Se continuasse così andremo verso lo sciopero generale del settore. Anche se lo sciopero, lo sappiamo, non è mai risolutivo. Quello che dovrebbero capire - conclude - è che la mobilità nella nostra regione è a rischio. Per questo è necessario parlare e confrontarci. Prima hanno sfasciato il trasporto ferroviario nell'isola, ora ci provano con il trasporto pubblico locale. Ma se salta questo sistema, salta tutta la mobilità dell'isola».