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Pescara, 11/04/2026
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Data: 25/02/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Politica in fermento - Consiglio senza numero due il Pdl manda a vuoto la seduta. La vigilia congressuale blocca i lavori dell’aula

«Non nascondiamo le difficoltà, siamo di fronte ad un congresso aperto, è un problema tutto nostro». Dai banchi del Pdl Armando Foschi fa appena in tempo a spiegare perché la maggioranza si è presentata in aula ieri mattina senza il nome del candidato alla vice presidenza del consiglio comunale, ma la sincerità in questo caso non paga. Le opposizioni si scatenano, giudicano «una vergogna» che l’attività istituzionale e amministrativa del Comune sia bloccata da mesi per i problemi interni al centrodestra e al Pdl. Proprio il partito del sindaco celebrerà tra oggi e domani (ex Aurum e Grand hotel Adriatico) i congressi cittadino e provinciale in un clima di scontro aperto tra le diverse mozioni: da una parte Federica Chiavaroli e Nazario Pagano a contendersi il posto dell’uscente Andrea Pastore; dall’altra Lorenzo Sospiri (l’altro uscente) e lo sfidante Lucio Petrocco per la corsa a coordinatore provinciale.
Congresso vero, all’ultimo voto, dove anche una carica apparentemente insignificante, come quella di vice presidente del consiglio comunale, può scompaginare gli equilibri. Soprattutto se, come sembra, sulla poltrona ci sia già una opzione di Pescara futura, la lista civica di Carlo Masci entrata a gamba tesa nei congressi del Pdl con il sostegno aperto alle liste di Chiavaroli e Sospiri.
Bocce ferme, dunque, fino a lunedì, quando nel partito di Albore Mascia (che si è guardato bene dal prendere posizione tra le due fazioni), qualcuno non alzerà il braccio del vincitore. Resta la situazione di stallo che da mesi vede «commissioni senza presidenti, assessori senza deleghe e uffici di presidenza senza vice», come ricorda il capogruppo dell’Idv Adelchi Sulplizio. Dopo l’ultimo tentativo di giungere ad una intesa attraverso la sospensione dei lavori e la convocazione della conferenza dei capigruppo, il consiglio di ieri è stato annullato per irregolarità su richiesta delle opposizioni (Pd, Idv, Sel e Fli). «L’ufficio di presidenza - spiega Moreno Di Pietrantonio - è incompleto da circa due mesi, mentre il regolamento prevede la nomina del vice presidente entro 15 giorni». Ma nonostante l’argomento fosse stato inserito all’ordine dei lavori, la maggioranza il nome del suo candidato non ce l’ha ancora. «Una situazione inaccettabile - commenta il capogruppo del Pd - mentre settori strategici della nostra città, come commercio, turismo e cultura, continuano a versare in gravi difficoltà sia per la congiuntura economica che per il vuoto di questa amministrazione».
Un problema di «rispetto delle regole istituzionali» posto anche dal consigliere dell’Idv Fausto Di Nisio: «Neanche l’ipotesi da me formulata, una nomina di garanzia per l’ufficio di presidenza, è stata presa in considerazione. Tutto questo rappresenta il totale disinteresse dell’attuale maggioranza a governare i processi che riguardano il bene collettivo». Anche il consiglio comunale straordinario sul fiume, fissato per lunedì, è stato annullato in attesa che dal cilindro dei due congressi Pdl salti fuori il nome del vice, con il presidente dell’assemblea, Roberto De Camillis, costretto agli straordinari ieri mattina per raffreddare gli animi mentre tra maggioranza e opposizione continuavano a volare scintille.

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