Pescara. Tutti d'accordo: vanno trovati i fondi per realizzare i quattro lotti della filovia. Perchè o si fa la filovia o non si va da nessuna parte. L'iter del primo lotto è già stato avviato ma realizzare un mezzo di trasporto di massa per collegare solo Pescara e Montesilvano non ha senso. La pensano così l'ex direttore della Gtm Tullio Tonelli, ora capo di gabinetto e consulente del sindaco per la mobilità e Donato Renzetti nuovo presidente della Gtm, succeduto al forzista Riccardo Chiavaroli.
A favorire il confronto di idee ieri sono state le commissioni ambiente, sanità e traffico riunite per discutere dell'argomento sempre attuale in una città che soffoca nel traffico e nello smog. Il primo a prendere la parola è stato Tonelli che con tanto di immagini ha illustrato i requisiti del Phileas, il serpentone ultra moderno che attraverserà la strada parco.
«Il Phileas ha la carrozzeria a guscio e può avere la guida automatica o semi automatica e ha le ruote sterzate che hanno il vantaggio di consentire al veicolo di mettersi al livello del marciapiede favorendo l'accesso e l'uscita ai disabili -spiega l'esperto -. E' un mezzo tra i più moderni in circolazione, per questo l'abbiamo scelto». E anche perchè assicura una velocità commerciale di 21 chilometri all'ora contro gli attuali 15 degli autobus. Troppo lenti per la città veloce. Ma Tonelli va oltre e chiarisce che «pensare che la filovia colleghi Pescara e Montesilvano e un'inesattezza - dice -. Infatti il progetto prevede cinque lotti per il collegamento dell'intera area metropolitana. Per il momento abbiamo ottenuto il finanziamento del primo tratto, ma dobbiamo lavorare per ottenere il resto». Certo, la cifra non è proprio bassa: si tratta infatti di 56 milioni di euro che secondo Tonelli sarebbero già disponibili o comunque impegnati grazie agli accordi di programma. Ma in verità nella Finanziaria 2007 di questi investimenti non c'ètraccia. Bisognerà lavorare per il futuro, dunque. Il presente non promette nulla.
«Porteremo avanti questo progetto - assicura intanto Renzetti pungolato dalle domande della presidente commissione ambiente, Paola Marchigiani da sempre favorevole alla filovia-, così come è stato impostato da chi mi ha preceduto perchè fa parte del bagaglio dell'azienda. Ma vanno decentrati alcuni servizi per evitare che troppe auto si riversino in centro per svolgere diverse attività e vanno organizzati i parcheggi di scambio per ridurre l'ingresso delle macchine in città». Infatti se si conferma la tendenza attuale che registra un incremento annuale di quattromila auto in entrata a Pescara prima o poi si rischia davvero di morire di traffico. Il biglietto unico ha risolto in parte il problema, favorendo con prezzi competitivi, 0,90 centesimi per viaggiare dall'hinterland nell'area metropolitana, la mobilità urbana ed extraurbana. Ma non basta. E i dati delle polveri sottili, quotidianamente alle stelle, sono l'ulteriore conferma.