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Pescara, 09/04/2026
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Data: 27/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Politica in fermento - Sospiri resta alla guida del Pdl. Confermato coordinatore provinciale (1.735 voti), Petrocco battuto. Cieri è il leader proviciale del Pdl a Chieti.

Assenti al dibattito diversi “big” Il vincitore: trattative con l’Udc per le elezioni di primavera

PESCARA. Lorenzo Sospiri è stato confermato coordinatore provinciale del Pdl. E’ stato eletto ieri al congresso con 1.735 voti (65,55 per cento), contro i 912 (34,45) di Lucio Petrocco, candidato dell’altra lista. Grande soddisfazione è stata espressa dal vincitore. «Da domani comincerò a lavorare per le prossime elezioni», è stato il suo primo commento, «in particolare per Montesilvano e Spoltore, ma anche per Alanno e Scafa». Sospiri ha poi detto di ritenere superate le divisioni registrate nel suo partito prima e durante i congressi. «Il congresso è finito», ha avvertito, «ora mi auguro che Petrocco collabori con me». Sono andati a votare 2.676 iscritti, su 6.700 aventi diritto, cioè il 40 per cento dei tesserati. Sabato la percentuale dei votanti era stata più alta: il 52 per cento.
Ma il vero vincitore di questa competizione sembra essere l’asse Sospiri-Masci, l’accordo che ha spaccato in due il partito. Il coordinatore uscente poteva contare sull’appoggio, oltreché di Masci, anche del vice presidente della Regione Alfredo Castiglione, del presidente della Provincia Guerino Testa e del vice coordinatore regionale Fabrizio Di Stefano. Petrocco aveva dalla sua parte il senatore Andrea Pastore, il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano e diversi assessori comunali.
Il Pdl è uscito diviso dai congressi, anche se le forti contrapposizioni che si erano registrate sabato scorso in quello cittadino, all’Aurum, non si sono ripetute ieri, a quello provinciale, all’hotel Adriatico, di Montesilvano.
Il congresso si è caratterizzato, in particolare, per l’assenza di molti «big». Mancava ancora una volta il sindaco Luigi Albore Mascia. Non c’erano al dibattito nemmeno Piccone e Di Stefano, presenti invece sabato a quello cittadino. In prima fila si potevano notare Pastore, Pagano, Testa, Castiglione e diversi assessori e consiglieri. Per l’Udc, si sono presentati Antonello De Vico e Andrea Colalongo.
Il dibattito è cominciato con l’intervento di Sospiri, in qualità di coordinatore uscente, il quale ha accusato gli organi di stampa di aver sottovalutato la forte partecipazione degli iscritti al congresso cittadino. «Bisogna dire basta a questa campagna di stampa», ha urlato dal palco, «questo è un partito gigante e lo riusciremo a dimostrare. Il 52 per cento dei votanti è un gran risultato».
Sospiri, però, ha evitato di affrontare l’argomento scottante dell’accordo con Carlo Masci per inserire nelle liste dei candidati del Pdl uomini del leader di Pescara futura. Una scelta che ha comportato una netta divisione nel partito tra favorevoli e contrari e la nascita di due mozioni separate, sia al congresso cittadino, che a quello provinciale.
Il coordinatore riconfermato ha preferito affrontare altri temi, in particolare quello dei rapporti con il Terzo polo, in vista delle prossime elezioni amministrative a Montesilvano e a Spoltore. «Farò di tutto per stringere un nuovo patto elettorale», ha affermato, «bisogna trovare la sintesi tra le varie posizioni, perché il caso di Penne non deve più accadere. Il Pdl resta il perno di questa coalizione e noi dobbiamo riconfermarla. O vinco, o perdo, resterò del Pdl, perché io ci credo».
Poi è toccato all’avversario di Sospiri, Lucio Petrocco. «Il Pdl deve iniziare un percorso di rinnovamento profondo», ha spiegato, «definendo serie e corrette regole che scandiscano rigorosamente la vita interna del partito». Ha aggiunto: «E’ necessario fare un’attenta e profonda riflessione sull’operato del partito e soprattutto sul ruolo che la lista civica Pescara futura, finora, ha svolto nei confronti del Pdl».

Cieri è il leader proviciale del Pdl. Il nuovo coordinatore del partito eletto con il 90 per cento dei voti


IL CONGRESSO Sconfitto Pasquale Di Nardo di Democrazia liberale che ha riportato il 10 per cento delle preferenze

CHIETI. È Lucio Cieri il nuovo coordinatore provinciale del Pdl. L’elezione del vice sindaco di Ortona, già componente del coordinamento diretto fino a ieri da Mauro Febbo, è venuta col consenso di quasi il 90% dei 3.647 iscritti che hanno votato al congresso del Pdl teatino chiuso in nottata dopo 12 ore di convention al Foro Boario, Camera di commercio a Chieti Scalo.
Appoggiato dalla lista dei maggiorenti del partito in Regione e Provincia, Cieri l’ha spuntata sulla cordata che candidava il vice coordinatore uscente Pasquale Di Nardo. «Una giornata di autentica festa della democrazia», così definisce Mauro Febbo il secondo congresso pidiellino, che ha inaugurato il sistema della chiamata diretta alle urne degli iscritti laddove nel primo furono i delegati a esprimere il voto. E alla chiusura dei 17 seggi allestiti, di cui 5 approntati in fretta per fare fronte all’affluenza stimata in oltre 3mila votanti sui circa 8.300 iscritti nella provincia. «La partecipazione», spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Febbo, presentatore e candidato della lista elaborata insieme al vice coordinatore del Pdl abruzzese, il senatore Fabrizio Di Stefano, «è stata la prova tangibile dell’esigenza più sentita nel Popolo della libertà, quella di scegliere direttamente chi li rappresenterà nella conduzione del partito dichiarando così chiusa la stagione delle deleghe.
Ma non è stata soltanto una svolta nella forma», riprende Febbo, «giacché il congresso ha fatto sintesi di posizioni diverse in un’atmosfera di confronto sulle idee e di contributo alla strategia politica senza finalità personalistiche, merito anche della straordinaria partecipazione dei nostri iscritti più giovani, gli under 30».
Dopo una vigilia all’insegna del silenzio, Cieri ha rilasciato ieri sera il primo commento da neo coordinatore.
«Il mio ringraziamento a tutti i sottoscrittori e candidati della lista», annota il leader di In Abruzzo da protagonisti, «non è soltanto un atto dovuto, ma la presa d’atto che i principali esponenti del partito hanno voluto assumersi in prima persona la responsabilità del rilancio del Pdl teatino esercitando non soltanto la forza di una posizione politica e istituzionale che pure c’è, ma anche lanciando un messaggio chiaro sull’importanza del partito tra la gente, terreno impegnativo quanto l’azione nelle istituzioni». Cieri poi annuncia che «il Pdl sarà sempre più trasparente nelle sue scelte strategiche, ce lo chiede tutta la nostra gente accorsa oggi».
Dopo aver ribadito che «da domani Cieri sarà anche il mio coordinatore», Di Nardo spiega il suo ruolo di sfidante. «Una lista, la nostra (Democrazia liberale,), che nei lavori congressuali ha messo l’accento sull’esigenza di ricompattare il partito per evitare le divisioni nelle grandi competizioni elettorali che di recente ci hanno visti sconfitti in piazze fondamentali come Lanciano, Vasto e Francavilla. Un obiettivo», aggiunge il presidente della Sangritana, «conseguibile fra l’altro con il ricorso alle primarie, espressione di un’unità tra le componenti ex forzista e ex An che questo congresso ha contribuito a accrescere».

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