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Data: 28/02/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Treni soppressi, protestano i sindaci. Manifestazione a San Benedetto, partecipano Martinsicuro e Giulianova

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Un’unica voce per protestare contro i tagli al trasporto su rotaia. Al grido di «Non saremo mai un binario morto» si è levata ieri, alle 7.15, alla stazione ferroviaria di San Benedetto del Tronto, da parte di utenti della ferrovia, amministratori di tre province (Ascoli, Fermo e Teramo), parlamentari e rappresentanti delle associazioni di categoria.
La protesta era rivolta contro le politiche aziendali di Trenitalia, che hanno portato alla soppressione delle fermate a lunga percorrenza lungo la direttrice adriatica, penalizzando i territori teramano, piceno e fermano. «Questo non è campanilismo», ha detto l’assessore comunale di San Benedetto Luca Spadoni, «ma dar voce ai territori e tutelare i cittadini e i loro diritti di poter fruire di una mobilità sostenibile reale».
Alla protesta si sono uniti il sindaco di Martinsicuro, Abramo Di Salvatore, e l’assessore alla mobilità e traffico del Comune di Giulianova, Archimede Forcellese. «La situazione è drammatica sotto l’aspetto della mobilità e del turismo, per non parlare dell’inadeguatezza di treni e strutture ferroviarie. La stazione di Giulianova», ha detto Forcellese, «ha la stessa dignità di San Benedetto e con la soppressione dei treni a lunga percorrenza ha subìto la stessa sorte». Per il primo cittadino di Martinsicuro «si tratta di una penalizzazione per l’intera Val Vibrata e non di questioni campanilistiche. Un danno per la realtà socio-economica, che grava sul turismo. Si dovrebbe potenziare il trasporto su rotaia, anziché penalizzarlo».
Dello stesso avviso il presidente della Provincia di Ascoli, Piero Celani. «Non bastano solo forme di protesta, dobbiamo pretendere da Trenitalia un potenziamento», ha detto. L’assessore della Regione Marche Antonio Canzian informa che insieme ai colleghi dell’Abruzzo e del Molise ha chiesto un incontro con il ministro ai Trasporti Corrado Passera e con l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti, nel quale affrontare l’importante questione, mentre i parlamentari marchigiani Luciano Agostini e Amedeo Ciccanti presenteranno un’interrogazione per ottenere almeno il ripristino di due coppie di corse da e per Milano.

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