Politica. Le divisioni costringono il partito a «cedere» il candidato sindaco di Montesilvano ai centristi
Le elezioni dei coordinatori cittadino e provinciale dà la possibilità al Pdl di accelerare nelle scelte politiche al Comune di Pescara e in vista delle Comunali di Montesilvano e Spoltore. Il riferimento è al completamento della Giunta Mascia col dodicesimo assessore che ancora manca e alle candidature a sindaco del centrodestra. Dopo il weekend congressuale, la nebbia si dirada e i contorni della situazione sono più nitidi. Lorenzo Sospiri ha giocato due partite e le ha vinte entrambe, prima come sponsor di Federica Chiavaroli, eletta nuova coordinatrice cittadina (che si è appena dimessa da presidente della commissione statuto), e poi come sponsor di se stesso, confermato coordinatore provinciale: ora si dimetterà da capogruppo in Consiglio comunale e sarà sostituito da Armando Foschi col giovane Massimo Pastore. Curiosamente, le percentuali di voto di Chiavaroli e Sospiri collimano quasi al centesimo col 65% dei consensi ottenuti contro il 35% dei rispettivi avversari Nazario Pagano e Lucio Petrocco, l'unica differenza è che per il coordinatore cittadino è andato alle urne il 52% degli aventi diritto, mentre per quello provinciale solo il 40%. Numeri a parte, Sospiri è chiamato a gestire nel migliore dei modi un consenso arrivato anche grazie al sostegno di personaggi (Masci e Castiglione) con i quali fino a poco tempo fa il rapporto non è stato idilliaco. Appena il tempo di gustare il dolce sapore del successo, Sospiri avverte: «Cominciamo subito a lavorare per le prossime elezioni, in particolare per Montesilvano e Spoltore, ma anche per Alanno e Scafa. Le divisioni? Sono superate». Sarà come dice lui, tuttavia quanto accade a Montesilvano sembra smentire Sospiri. Nella quinta città d'Abruzzo, infatti, tra i due aspiranti candidati Pdl (il sindaco uscente Pasquale Cordoma e l'ex assessore Carlo Tereo de Landerset) a godere sarà il terzo, ovvero Mimmo Di Giacomo dell'Udc. Né Cordoma né de Landerset riscuotevano il consenso necessario per garantire la vittoria e allora per non rischiare il ko il Pdl ha concluso l'accordo con i centristi, "cedendogli" la candidatura a sindaco del centrodestra e sparigliando le carte nel Terzo Polo. Se le divisioni fossero state superate, come dice Sospiri, il partito avrebbe avuto la forza per imporre un proprio candidato senza piegarsi ad alcun accordo. Per Spoltore, la situazione è più fluida e spetta a Guerino Testa (ormai abbonato al ruolo di commissario) guidare la transizione verso la scelta del candidato di coalizione. Infine, una buona notizia per i giovani del Pdl: fra due settimane sarà inaugurata la prima sede vera del partito a Pescara.