«Pescara ha affrontato la neve nel miglior modo, ma sarebbero serviti mezzi da montagna»
PESCARA. «In un periodo in cui si chiedono sacrifici ai cittadini, sarebbe giusto ridurre le spese superflue e anche le consulenze». Lorenzo Sospiri, uscito vittorioso dal congresso, approfitta di questa prima intervista, dopo la rielezione a coordinatore provinciale del Pdl, per lanciare un monito ad Albore Mascia.
«Il sindaco ha fatto bene finora, ma deve velocizzare la macchina amministrativa. Quello che è accaduto con l’emergenza neve non si poteva evitare». Sospiri parla anche della situazione politica di Pescara e Montesilvano e della spaccatura nel partito. Poi, annuncia che sarà costretto a lasciare l’incarico di capogruppo al Comune per incompatibilità. Lo dovrebbe sostituire Armando Foschi.
Partiamo da Pescara. Il Pd ha presentato un esposto alla Corte dei conti e alla procura per le spese allegre sulle consulenze. Che ne pensa?
«Se si fa un confronto con la precedente amministrazione, si scopre che le spese per le consulenze si sono ridotte di mille volte. Penso che l’incarico assegnato a Giordano Bruno Guerri, per curare l’immagine della città, in cambio di poche decine di migliaia di euro, sia servito. La collaborazione di Michele Lepore è necessaria perché è un tecnico. L’ex sindaco D’Alfonso, ne aveva una decina nel suo staff. Anche l’incarico alla Mirus per la redazione del progetto per il centro commerciale naturale è stato necessario. Certo, le spese per le consulenze si possono ridurre, nel momento in cui si chiedono sacrifici ai cittadini».
Per l’emergenza neve il Comune ha speso un milione di euro. Alcune zone della città, come i Colli, sono rimaste paralizzate per giorni.
«Gli interventi dopo la prima nevicata sono andati molto bene. Un po’ meno con la seconda nevicata. Ma si è trattato di un evento eccezionale. Pescara non può acquistare mezzi da montagna per un evento che si manifesta ogni 50 anni».
Parliamo ora della situazione politica. Più precisamente della spaccatura che si è creata nel partito per l’accordo con Masci, servito ad inserire esponenti di Pescara futura nella dirigenza del Pdl. Come intende ricucire questo strappo?
«Il primo dato che emerge da questo congresso è che circa 6mila iscritti si sono mobilitati per venire a votare. Detto questo, le divergenze di vedute che si sono manifestate al congresso saranno superate. La mia prima telefonata, stamattina, è stata a Lucio Petrocco (il candidato sconfitto, ndr). Mi auguro che collabori con me».
Lo strappo del sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma sembra invece insanabile.
«Rispetto Cordoma come istituzione politica, ma ciò non vuol dire che dobbiamo essere anche amici. Non ci sono candidature imposte. Il Pdl parte dal sindaco uscente Cordoma e sarà poi tutta la coalizione a decidere. Ma se il centrodestra vuole vincere, deve fare un’alleanza con l’Udc».
Che giudizio dà sul lavoro svolto finora dall’amministrazione Mascia?
«Sono partiti diversi lavori, ma la nostra sfida è sulle grandi opere. Il sindaco ha lavorato bene, ora deve accelerare e mi auguro che i grandi interventi partano prima dell’estate».
Il rimpasto in giunta quando sarà completato?
«L’assessorato ancora da assegnare è nelle potenzialità del Pdl e io continuerò a rivendicarlo. L’Udc non ha presidenze di commissione, potrebbe averne qualcuna». Il coordinatore conclude ringraziando Guerino Testa del suo appoggio.