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Pescara, 09/04/2026
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28/02/2012
Il Centro
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Verso le elezioni a L'Aquila - Primarie del Pdl, una corsa a tre. Sfida fra Properzi, Lombardi e D’Eramo per la scelta del candidato |
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AMMINISTRATIVE De Matteis (Mpa) potrà contare anche sull’Udc ma la scelta non è condivisa da tutto il partito L’AQUILA. Calato il sipario sul congresso, dove si è consumato lo scontro pesantissimo tra il segretario uscente del partito Gianfranco Giuliante e il consigliere regionale Luca Ricciuti, ora il Pdl è alle prese con l’organizzazione delle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrodestra. I tempi sono strettissimi e finora sono tre i candidati pronti a scendere in pista. Già annunciata la partecipazione dell’ex sindaco ed attuale consigliere comunale Enzo Lombardi, in quota Pdl, che dal palco del congresso ha ufficializzato la sua scelta. E ieri è arrivato anche il sì dell’assessore provinciale Luigi D’Eramo (La Destra) che giovedì sera, al Ridotto del teatro comunale, presenterà il suo progetto alla città. All’appello manca ancora l’architetto e docente universitario Pierluigi Properzi. Ma la sua candidatura viene data ormai per certa dai vertici del Pdl e dai gruppi che aderiscono alle primarie che il centrodestra sperimenterà per la prima volta. «Una strada obbligata», secondo lo statuto del Pdl, così come puntualizzato domenica dal presidente del congresso Angelo Maria Cicolani, costretto ad intervenire sull’argomento dopo il violento scontro che ha visto protagonisti il consigliere regionale Luca Ricciuti e l’assessore, e ormai ex segretario del partito, Gianfranco Giuliante. A scatenare la bagarre, proprio la questione delle primarie «utilizzate» secondo Ricciuti «come una clava, con l’unico risultato di aver condannato il partito all’isolamento». Ricciuti - che puntava a un accordo per una candidatura unitaria di Giorgio De Matteis (Mpa) contrario, però, alle primarie - si è spinto anche oltre, fino ad accusare Giuliante e i vertici del Pdl di inciuci con il centrosinistra. Il tutto lasciando intravedere l’esistenza di «accordi scellerati per favorire la rielezione di Cialente». Una «provocazione» alla quale Giuliante ha risposto scagliandosi contro Ricciuti. Un parapiglia, durato qualche minuto, andato in scena mentre erano già in corso le operazioni di voto dei circa 2.000 iscritti al partito. I lavori del congresso sono poi proseguiti senza altri “incidenti” e senza sorprese per quel che riguarda l’esito delle votazioni. Il partito da oggi sarà guidato da Alfonso Magliocco, fedelissimo di Giuliante, e dal vice coordinatore Donato Di Cesare. «Il congresso provinciale del Popolo della Libertà» questo il primo commento di Magliocco segretario ««ha visto l’appassionata e ampia partecipazione di circa 2.000 iscritti e militanti del Pdl, pur in presenza di un’unica mozione che, normalmente, non favorisce un ampio afflusso di votanti. Ora è il tempo di riorganizzare il partito. Le diverse sensibilità espresse e presenti nell’esecutivo avranno pari legittimità e considerazione, perché un partito che vuole rappresentare le istanze della maggioranza dei cittadini deve sapersi confrontare continuamente e senza timore. Aprirsi all’esterno e riconquistare la fiducia dei cittadini saranno la priorità di questa nuova fase insieme alla convinzione, forte, di potersi autodeterminare nelle scelte che ci attendono senza accettare imposizioni esterne». Dunque, il Pdl tira dritto verso le primarie che si terranno l’11 o il 18 marzo. Intanto De Matteis, dopo il sì del gruppo di Srour e il sostegno di alcuni esponenti del Pdl, tra cui Carla Mannetti, sembra poter contare anche sull’appoggio dell’Udc nazionale. Una decisione che, però, è tutt’altro che condivisa da una larga fetta dell’Udc aquilana pronta a scommettere ancora su Cialente.
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