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Pescara, 21/06/2026
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Data: 01/03/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Gtm. Bus senza catene: danni per centomila euro. Il doppio del costo degli accessori di cui l’azienda era sfornita e acquistati solo dopo la nevicata

Impreparazione all’emergenza e rassicurazioni affrettate all’assessore Fiorilli

La neve ha lasciato alla Gtm non solo una lunga scia di polemiche per il disservizio causato ai passeggeri, ma anche una pesante nota spese per gli incidenti capitati ai bus privi di catene e gomme termiche. Danni che si aggirano sui centomila euro, cifra doppia rispetto a quella necessaria per equipaggiare i propri mezzi, come avevano chiesto i sindacati. La Gtm era giunta impreparata all’emergenza, nonostante le assicurazioni fornite dal presidente Michele Russo all’assessore alla Mobilità del Comune Berardino Fiorilli durante le riunioni programmate per il piano anti-neve. Russo aveva garantito che in deposito c’era la dotazione sufficiente per far circolare quanti più autobus possibile e, di conseguenza, far fronte in maniera efficace a un’eventuale emergenza, poi puntualmente verificatasi. Assicurazioni che avevano tranquillizzato lo stesso Fiorilli, il quale aveva preparato un’ordinanza particolarmente restrittiva con prescrizioni rivelatesi troppo severe per la Gtm, impreparata a rispettarle, e nei giorni immediatamente successivi alla copiosa nevicata del 10 febbraio aveva messo su strada solo pochi bus, addirittura appena il 40% della linea 38, la più utilizzata, e il 30% della linea 5, la più importante per i residenti ai Colli. E questo proprio nei giorni in cui sarebbe stato essenziale potenziare le linee maggiormente richieste, a maggior ragione dopo gli appelli delle istituzioni a non usare la vettura di proprietà per motivi di sicurezza e per non bloccare ancora di più le strade. La causa era ovviamente la scarsa dotazione di gomme termiche e catene, che la Gtm aveva acquistato solo dopo il pasticcio per due ragioni: un’implicita ammissione di colpa in seguito alle proteste dei cittadini per l’evidente disservizio; l’esigenza di rispettare l’ordinanza comunale (valida fino al 15 aprile) e quindi far viaggare in sicurezza i bus per non rischiare di incappare in multe salate.

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