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Pescara, 21/06/2026
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Data: 02/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Patto, il 17 aprile Barca a Pescara. Il ministro parteciperà a una riunione dell’intesa per l’Abruzzo

Confcommercio: i Fas vanno utilizzati per le infrastrutture necessarie alla ripresa dello sviluppo

PESCARA. Il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, parteciperà, il 17 aprile a Pescara, a una riunione operativa del Patto per lo sviluppo dell’Abruzzo. Lo ha annunciato, ieri, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, dopo una serie di incontri a Roma con gli esponenti del governoe. «L’arrivo in Abruzzo di ministri del governo Monti a cominciare dal ministro della Coesione territoriale, Barca», ha detto Chiodi, «è un’occasione che questa regione deve in tutti i modi saper cogliere proprio perché con quella riunione parte quel percorso di sviluppo condiviso che poi elemento essenziale del Patto per lo sviluppo. Nei colloqui di questi giorni a Roma ho potuto riscontrare un’attenzione particolare verso le istanze che arrivano dall’Abruzzo e dai soggetti promotori del Patto e l’appuntamento del 17 aprile per il Patto stesso è un banco di prova molto importante».
Intanto, sempre ieri, la Confcommercio ha dato la sua ricetta sull’ultilizzo dei Fas che sono tanta parte del Patto per l’Abruzzo. Quei fondi, ha detto Giandomenico Di Sante, presidente regionale dell’associazione delle piccole e medie imprese, vanno impiegati «per una inversione di tendenza della recessione in atto».
«Si tratta di 665 milioni di euro destinati a favorire la competitività e la produttività, il riequilibrio economico e sociale delle diverse aree nella nostra Regione», aggiunge il presidente dell’associazione di piccole e medie imprese commerciali. «E’ un’occasione unica da non perdere. Per meglio valorizzare questi fondi, però, è necessario, a nostro avviso, rimodulare il programma del Par-Fas 2007-2013, concentrando gran parte delle risorse sul sistema produttivo regionale, al fine di migliorare la competitività del nostro territorio. Occorrerebbe incentivare il turismo, risorsa strategica per l’Abruzzo, l’innovazione, l’accesso al credito e lo sblocco del pagamento alle imprese da parte della pubblica amministrazione». Secondo Confcommercio, occorre un’ntegrazione tra politica industriale e politica dei servizi fondata sulle liberalizzazioni nei servizi pubblici locali, sul sostegno all’innovazione, sulla valorizzazione dei prodotti tipici locali, sul potenziamento dei trasporti e sulla costruzione dello sviluppo ambientalmente sostenibile.
L’altro fattore decisivo per la ripresa, secondo Di sante, è lo sviluppo delle infrastrutture. «Nella nostra regione», spiega il presidente di Confcommercio, «oltre all’indispensabile ricostruzione e al riavvio delle attività economiche dei Paesi del cratere e, in particolare, della città dell’Aquila», bisogna fare 7 cose: 1) riattivare al più presto il porto di Pescara; 2) potenziare l’aeroporto d Abruzzo; eliminare i lunghissimi tempi di accesso alla Capitale una volta usciti da casello autostradale Roma-est; ammodernare e velocizzare la ferrovia che collega l’Adriatico al Tirreno; 5) realizzare la strada Pedemontana che darebbe impulso allo sviluppo interno del nostro territorio; 6) realizzare il collegamento L’Aquila-Tagliacozzo; 7) valorizzare la costa teatina sull’ex tracciato della ferrovia dismessa.

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