Iscriviti OnLine
 

Pescara, 21/06/2026
Visitatore n. 755.196



Data: 02/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Patto, i sindacati accelerano «Subito a confronto da Passera» Il 17 Barca all’Aquila per il convegno all’Infn e poi a Pescara

PESCARA - L’incontro con il ministro Fabrizio Barca per discutere dei contenuti del Patto per lo sviluppo per l’Abruzzo si terrà a Pescara. Il governatore Gianni Chiodi: «Il 17 aprile terremo a Pescara una riunione del Patto, e con noi ci sarà Barca. E’ un’occasione che dobbiamo cogliere, perché con quella riunione partirà il percorso di sviluppo condiviso che è elemento essenziale del Patto». In realtà la visita del 17 di Barca in Abruzzo era già programmata da tempo in quella data era stata fissata, nei Laboratori Infn del Gran Sasso, la presentazione del documento sul futuro dell’Aquila e dell’Abruzzo frutto del gruppo di lavoro costruito da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria insieme a Ocse e Commissione europea, alla stessa Regione e all’università di Groningen. Di quel gruppo il fulcro era proprio Barca, non ancora ministro.
Lo conferma il segretario regionale della Cgil, Gianni Di Cesare: «Proprio così, è un progetto che parte da lontano. Da un anno lavoriamo con Barca. E finalmente le cose sono cambiate, perchè Berlusconi aveva già sacrificato l’Abruzzo sull’altare europeo, con una perdita secca, per noi, di un miliardo di euro in fondi di varia intitolazione, mentre con il nuovo Governo, addirittura con Barca che già lavorava con noi, possiamo sperare nella svolta. Una svolta che Barca può agevolare, aiutandoci nel confronto con il ministro Corrado Passera che è il solo a poterci dire su quante risorse possiamo contare. L’Abruzzo aveva già un’intesa con il precedente Governo su Valle Peligna, Val Vibrata e altri territori di crisi: è ancora valida? Quanti soldi ci sono per noi? E L’Aquila, e la zona franca? Ora non c’è più Gianni Letta con le sue visite pastorali, ora c’è un Governo con cui stabilire un rapporto organico, serio».
E il Patto può seriamente offrirsi come interlocutore del Governo? «Il Patto deve crescere, e per farlo serve una legge regionale per lo sviluppo che recepisca l’esperienza del Patto, che altrimenti non ha strumenti, è solo parole. Noi contestiamo l’indirizzo industrialista della Regione, per noi il rilancio è anche città, green economy, ricerca e soprattutto lavoro stabile. Troviamo una sintesi, ma basta con le parole, solo parole».
Solo parole. Anche quelle spese nell’ultima riunione del Patto, anche le famose sette priorità? Maurizio Spina, segretario regionale della Cisl: «Il confronto con Passera è per noi fondamentale. C’è da discutere dei fondi strutturali 2014/2020. L’Abruzzo è, per l’Europa, una regione in transizione, insomma non sta malissimo. E invece a noi quei soldi servono, dobbiamo farlo capire bene all’Unione europea. Poi c’è la questione del credito, fondamentale. L’assessore Alfredo Castiglione avrà un primo incontro con le banche, a nome del Patto: spero capiscano e non si tirino indietro». Il coordinatore regionale dell’Idv, Alfonso Mascitelli, dice che i programmi del Patto sono ancora e solo chiacchiere. «Io credo che nel Patto è bene starci, perchè le cose puoi cambiarle solo dal di dentro. E il Patto è uno strumento importante».
Roberto Campo, segretario abruzzese della Uil, precisa ancor più la scaletta delle priorità: «Ci sono punti importanti che stanno emergendo. Il primo: la possibilità di ridurre le tasse. E poi: una riduzione strutturale dei costi della politica, roba seria e non demagogia. Incontrare Passera sarà decisivo: è lui il titolare del Masterplan. Barca può aiutarci, non solo per L’Aquila, ma per tutto quello che speriamo per la regione. Quel che è intollerabile è la perdita di tempo: bisogna organizzare il Patto in piccoli gruppi che lavorino ognuno su un problema, lavorino bene e molto e poi ne riferiscano nelle sedute plenarie, altrimenti le riunioni non serviranno a nulla. Chiodi l’ha capito, e spero sia conseguente. E spero inizino a capire qualcosa anche le banche: l’Abi prima partecipava e adesso non più, ma l’accesso al credito è troppo importante per il rilancio della nostra economia, non possono nascondersi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it