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Pescara, 21/06/2026
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Data: 02/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Politica in fermento - Congresso Pdl, il clima si fa rovente. Gli avversari giocano a schierarsi: Costantini e Rabbuffo stanno con Gatti

Se nella conta di domenica sera, la mozione di Paolo Tancredi dovesse avere la peggio, un minuto dopo saranno pronte le sue dimissioni dall’incarico di coordinatore provinciale. «Però se dovessi vincere io- tuona il senatore- cambieranno sicuramente gli equilibri all’interno del Pdl: loro diverranno minoranza nel partito e tutto quello che avevamo trattato sullo stesso tavolo con pari dignità si tramuterà invece in un discorso di quote, d’altronde non faccio una corsa solo a perdere».
Però, assicura, non saranno cambiati gli equilibri dentro le amministrazioni. A poche ore dal congresso di domenica che segnerà certamente una svolta all’interno della conduzione del partito teramano, gli animi si arroventano sempre più. «Gli equilibri cambieranno?» si chiede il latore dell’altra mozione, il consigliere regionale Emiliano Di Matteo, «certo che alla fine faremo i conti; Tancredi spara dichiarazioni forti: che equilibri vuol cambiare quando lui e il suo gruppo hanno già il controllo di tutto». Il vibratiano pone l’accento sulla sua lista composta da eletti e non quindi da nominati: «Con consiglieri e assessori acquisiremo una quota molto significativa e Tancredi ne dovrà prendere atto». Non ritiene la mozione Gatti-Di Matteo come un tentativo di exit strategy dal Pdl, anche se le sirene del terzo polo sono lì: «Ci saremmo disinteressanti e defilati e non presentato una lista» si giustifica il consigliere regionale. «Noi vogliamo contribuire a fare un partito migliore, diverso da quello che è stato finora».
Paolo Tancredi ribadisce più volte come Gatti voglia dare una dimostrazione di forza dentro al partito «per me è un elemento di vitalità ma è chiaro che preferivo la lista unitaria». Risponde alle accuse dell’opposizione in questo modo: «Quando saranno riusciti a fare un partito con 14 mila tessere ne riparleremo». Il congresso di domenica prossima, che si terrà al Parco della Scienza, prevederà un presidente, il senatore Cosimo Latronico, che nominerà due vice: uno per lista, tutto ciò a garanzia delle modalità delle operazioni, fanno sapere dal Pdl. «Chi viene a votare- prosegue Tancredi- dovrà esibire un documento di riconoscimento, non sono previste voti per deleghe». Inoltre presidenti e scrutatori saranno indicati dalle due liste in parti uguali.
Il consigliere Idv Carlo Costantini dichiara di fare il tifo per Paolo Gatti, è favorevole dunque al cambiamento per un Pdl «da troppi anni in mano alle stesse persone». L’assessore al lavoro è gradito anche da Berardo Rabbuffo del Fli che trova la sua mozione più al passo coi tempi. «Un canto del cigno- conclude il capogruppo Pd in Consiglio comunale, Giovanni Cavallari-; un congresso che giunge in ritardo quando si parla di fine del partito».

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