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Pescara, 21/06/2026
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Data: 02/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Roma-Lido in tilt, inferno sui vagoni dei pendolari. Odissea per mille passeggeri tra Magliana e porta San Paolo

Il treno si blocca per mezz’ora, malori e proteste

Gente che urlava presa da attacchi di panico. Passeggeri infuriati per un viaggio che fino a quel momento era durato un’ora e venti invece della prevista mezz’ora. Lasciati soli, in un convoglio inzeppato, per almeno trenta minuti a metà della ferrovia tra una stazione e l’altra, senza notizie o speranze.
Odissea al cardiopalmo ieri per un migliaio di passeggeri della linea Roma-Lido incappati in un triplice guasto, finito con l’intervento di vigili del fuoco, carabinieri e ben quattro ambulanze e un’auto medica del 118. L’Atac, che gestisce la ferrovia, ha aperto un’inchiesta a caccia di eventuali responsabilità da parte del personale ma il convincimento generale è che l’ennesima serie di disservizi vada attribuita ancora una volta alla vetustà e all’insufficienza dei mezzi.
Che sarebbe stata una giornata difficile a causa dello sciopero dei mezzi pubblici dalle 8,30 alle 12,30, i pendolari lo avevano previsto. I disagio, però, sulla Roma-Lido si è trasformato in un inferno. Tutto è cominciato nella notte, quando intorno alle 2,00 un treno speciale impiegato per la manutenzione della massicciata si è ribaltato tra le stazioni di Magliana e Tor di Valle. A quel punto l’Atac ha deciso di avviare il servizio su un solo binario tra Vitinia e Magliana. Contemporaneamente sarebbero state disposti sedici bus a fare da spola da Acilia. L’impossibilità di poter usare un binario, ha dilatato i tempi delle corse fino a triplicare quasi la durata del viaggio. E a dimezzare i passaggi. I viaggiatori, che avevano anticipato l’uscita di casa per non restare bloccati dallo sciopero, hanno dovuto fare i conti con treni sovraccarichi e bus-navetta imprigionati nel traffico dell’Ostiense.
Alle 8,54, l’imprevisto che ha scatenato la rabbia. La corsa partita pochi istanti prima da Magliana per raggiungere Porta San Paolo, infatti, si è fermata dopo aver percorso circa trecento metri. «Si è trattato di un blocco elettrico» rivelano dall’Atac specificando anche che «spetterà all’inchiesta stabilire se l’erogazione elettrica in coincidenza con l’inizio dello sciopero sia stata sospesa dolosamente».
Fatto sta che un migliaio di passeggeri sono rimasti reclusi per mezz’ora dentro il treno, senza notizie e informazioni e nell’impossibilità di poter scendere. Soltanto quando alcuni di loro hanno deciso di forzare le porte, i viaggiatori si sono liberati. Nel frattempo i centralini dei soccorsi erano stati tempestati di chiamate. Nessuna notizia certa invece dai call center di Atac e dell’Agenzia per la mobilità.
A bordo del convoglio fermo sul binario, sono esplose scene di panico, malori, imprecazioni. Il personale delle quattro ambulanze giunte sul posto, dopo aver rassicurato i presenti, ha dovuto trasportare una ragazza al Cto per una distorsione alla caviglia. Per scendere dal treno, lei come gli altri, hanno dovuto saltare oltre un metro e mezzo di dislivello. Giunti alla stazione di Magliana, i pendolari hanno asserragliato il personale e per raggiungere il posto di lavoro c’è chi è stato persino costretto a «sequestrare e dirottare» un bus fuori servizio. Lo sciopero era iniziato e l’Atac, infatti, era riuscita ad inviare sul posto solo un paio di mezzi piccoli, da dodici metri.

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