De Sanctis (Wwf) «Finora nessuno ha tutelato la salute dei cittadini ma ora ricorriamo alla magistratura»
PESCARA. «Ora basta. Faremo un esposto in Procura non appena verranno superati i 35 giorni di superamenti consentiti in un intero anno». Il Wwf non ci sta, e dopo aver raccolto i dati sulla qualità dell’aria dei primi due mesi dell’anno, è pronto a ricorrere in tribunale per salvaguardare la salute dei cittadini. «Per Pescara e dintorni», afferma Augusto De Sanctis del Wwf, «il 2012 si è aperto come si era chiuso il 2011: tassi di inquinamento record e praticamente nessuna azione efficace e risolutiva posta in campo per tutelare la salute dei cittadini».
I dati delle centraline dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) hanno rilevato, nel periodo che va dal 1º gennaio al 26 febbraio 2012 (57 giorni in tutto), che a Spoltore le polveri Pm10 hanno superato la soglia prevista dalla legge in più del 50 per cento dei giorni. «Siamo a 32 giorni di superamenti», spiegano dall’associazione ambientalista, «a viale Bovio siamo già a 26 giorni di superamenti e anche altre zone della città sono in condizioni preoccupanti: via Firenze ha 15 superamenti e via Sacco ne conta già 17».
Le norme comunitarie prevedono un tetto annuale di 35 giorni di superamenti, oltre i quali le sostanze inalate da adulti e bambini possono provocare danni, anche gravi, alla salute. «Peraltro», continua De Sanctis, «le centraline dell’Arta monitorano pochi parametri rispetto a quelli fissati dal Piano della qualità dell’aria della Regione, approvato ormai da cinque anni. Non vengono monitorati metalli pesanti, Pm2,5 e idrocarburi policiclici aromatici. Pertanto esiste una gravissima inadempienza sull’attuazione dello strumento di programmazione regionale sull’aria».
Il Wwf ha già diffidato la Regione, circa un anno fa, ma le «gravissime inadempienze» sul piano della qualità dell’aria non sono state sanate. «Non vi è stata alcuna reazione sostanziale», affermano dall’associazione, «e poiché nell’amministrazione regionale vi sono funzionari addetti agli uffici competenti, ci si chiede se siano state aperte procedure di verifica circa il lavoro degli uffici regionali rispetto ai contenuti della nostra diffida».
Il Wwf è da sempre in prima linea sulla questione della pessima qualità dell’aria, cosa che invece non sembra preoccupare gli amministratori pubblici. Eppure, sono proprio i sindaci i primi responsabili della tutela della salute pubblica. Sui danni da micropolveri, le maggiori organizzazioni scientifiche sono chiare: in Italia muoiono alcune decine di migliaia di persone ogni anno a causa dell’inquinamento atmosferico, che produce una riduzione dell’aspettativa di vita di 8,6 mesi per ogni persona. Si può stimare che alcune centinaia di abruzzesi muoiano ogni anno a causa di malattie direttamente connesse con l’inquinamento atmosferico: malattie cardiocircolatorie, tumori, asma. Pescara e l’area metropolitana sono tra le peggiori, come confermano i rilevamenti dell’Arta. Ma chi deve intervenire? L’immobilismo delle amministrazioni comunali in questo settore è sotto gli occhi di tutti e il Wwf non rimane a guardare.
«Essendo in gioco la salute di centinaia di migliaia di persone», annuncia De Sanctis, «questa volta, non appena si supererà la soglia dei 35 giorni di superamenti, non faremo più appelli agli amministratori o diffide, ma provvederemo a presentare un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica e alla Commissione Europea». Per l’associazione esistono precise competenze e funzioni poste a tutela della salute pubblica. E considerati i risultati delle ricerche dell’Organizzazione mondiale della sanità che certificano l’esistenza di un nesso diretto tra aumento delle polveri e malattie e mortalità nella popolazione, il Wwf chiederà alla magistratura di vagliare il comportamento della pubblica amministrazione su tre aspetti: ritardi nell’attuazione del Piano di qualità dell’aria e delle attività di monitoraggio; concessione di nuove autorizzazioni alle emissioni in atmosfera negli ultimi cinque anni; mancanza di iniziative efficaci per l’abbattimento dell’inquinamento.