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Pescara, 21/06/2026
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Data: 02/03/2012
Testata giornalistica: Corriere adriatico
Conerobus a rischio, Simonetti lascia. La Spa potrebbe non partecipare alla gara del 2013 e per l'ex presidente si parla di un listone elettorale

Un gesto di rottura politica quello compiuto ieri da Sandro Simonetti che ha lasciato la guida della Conerobus Spa. A sorpresa l'esponente del Pd ha infatti rassegnato le sue dimissioni nella mattinata, per diramare poi una nota in cui adduce due ordini di motivazioni. Parte da quelle legate alle criticità dell'azienda del trasporto pubblico locale per finire a quelle politiche. In sostanza, dice di non condividere la linea politicoamministrativa del Comune, con il sindaco che non lo avrebbe valorizzato, soprattutto davanti ad un possibile inserimento in giunta. E' infatti recente il rifiuto di Gramillano alla proposta, avanzata dell'asse Solazzi-Favia, di far entrare Simonetti in giunta, come vicesindaco e all'urbanistica. Mossa che avrebbe a sua volta contribuito alla possibile adesione dell'Udc al progetto di maggioranza. Allora la scelta di Simonetti suona come un ultimatum: ingresso nell'esecutivo oppure abbandono del Pd. Se il segnale non venisse colto - come pare -, si aprirebbe con tutta probabilità la strada ad una lista civica da mettere in campo alle prossime elezioni amministrative. Il quadro si dovrebbe comporre con la presenza dell'Idv, del Pdl e forse degli scontenti dei centristi. E proprio l'ex di Conerobus, già si vocifera, potrebbe diventare il cavallo su cui il listone sarebbe disposto a puntare. Per il momento Simonetti spiega: "Sono stato determinato nella decisione da ragioni che attengono al fatto che la mia nomina è un atto di carattere politico fiduciario, in particolare del sindaco di Ancona". E aggiunge: "La vita politico-amministrativa di questo Comune è stata fino ad oggi caratterizzata da incertezze e immobilismo che non trovano la mia più assoluta condivisione e quindi la correttezza con la quale ho sinceramente in questi anni operato e collaborato mi obbliga ad un atteggiamento di coerenza". I problemi però riguardano anche l'azienda di trasporto pubblico locale. "E' la più grande di tutta la regione e presenta forti elementi di criticità dovuti a problematiche esterne che nell'ultimo periodo hanno condizionato pesantemente la situazione del bilancio aziendale - dice il presidente dopo aver lasciato -. Tali criticità, stante la gravissima crisi nazionale nel settore, possono essere rimosse soltanto da interventi urgenti e mirati dalle istituzioni preposte, interventi che ad oggi continuano a non realizzarsi. Il rischio è che l'azienda non possa partecipare alla prossima gara per l'affidamento del servizio di Tpl prevista per la primavera del 2013". Due binari che si incrociano, tagli e politica. C'è chi guarda avanti, nel Pdl e nell'Idv. "Simonetti - commenta David Favia, coordinatore regionale dipietrista - ha avuto alle ultime elezioni mille preferenze, dimostrando un evidente rilievo politico, ma è stato trattato molto male. Questa reazione è un atto di grande significato politico". Mentre su una possibile "collaborazione" più avanti, "è chiaro che se Simonetti si trovasse senza partito, faremmo una riflessione. Non dimentichiamoci che lui è stato uno dei protagonisti contro Longarini. E' una figura pulita e di grandissimo spessore che merita un trattamento di grandissimo livello". A ruota il segretario comunale Idv, Paolo Eusebi, che aggiunge: "Sandro è stato sempre considerato un mio amico al di là delle appartenenza politiche. Ed io oggi sono orgoglioso che si dica che sia mio amico. Ad Ancona almeno un galantuomo c'è". E arriva il placet del Pdl Giacomo Bugaro: "In un contesto di degrado politico come quello raggiunto ad Ancona, il gesto di Simonetti (che si aggiunge a quello già fatto dall'amico Speciale), è un atto di dignità politica che mi sento di apprezzare e che dovrebbe far meditare molti. Il fatto che ci sia ancora qualcuno che abbia un minimo di dignità non può che essere di ristoro alle amarezze".

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