Partita ufficialmente la nuova gestione affidata dal Comune alla società X Press
L’AQUILA. La società X Press ha preso ufficialmente in gestione l’aeroporto di Preturo. Un passaggio di consegne avvenuto dopo le polemiche e i ricorsi sull’affidamento della gara di appalto. E già spuntano le prime novità, come il possibile cambio di denominazione dello scalo aquilano che, con molta probabilità, si chiamerà «Roma parchi». Il primo passo, come conferma il presidente della X Press, Giuseppe Musella, sarà quello di ottenere dall’Enac la certificazione di scalo commerciale. Poi, verrà avviato il piano di rilancio aeroportuale, che in prospettiva prevede l’attivazione di voli nazionali e internazionali. «Se le condizioni lo consentiranno e ci sarà il supporto delle istituzioni locali per garantire la sicurezza dello scalo» dichiara Musella «potremo raggiungere questo obiettivo, tanto atteso. Il rilancio dell’aeroporto rappresenta anche una pista di decollo della ricostruzione».
La X Press crede nel progetto e intende portarlo avanti in tempi strettissimi.
«Stiamo verificando» conferma Musella «le condizioni della struttura. E’ ancora prematuro parlare, in dettaglio, delle potenzialità dello scalo, ma in cantiere c’è l’attivazione di un volo per Milano ed uno per le isole, con molta probabilità Catania».
La X Press opera nei principali scali italiani, a Malta e Tirana «una condizione» aggiunge il presidente della società «che agevolerà i collegamenti con L’Aquila, viste le potenzialità della struttura».
L’ingresso della X Press, che avrà in gestione l’aeroporto aquilano per vent’anni, è avvenuto dopo che il Tar, nei giorni scorsi, ha respinto il ricorso presentato dalla Airvalée, il precedente gestore.
«Entro 30 giorni» ha dichiarato il vice sindaco, Giampaolo Arduini «la società dovrà provvedere alla presentazione all’Enac della documentazione per la certificazione commerciale e un programma di sviluppo dell’infrastruttura che oltre alla pista dispone di un’autorimessa, palazzine per alloggi, zona di imbarco e un’area per l’emergenza e la scuola di volo».
Per avere la piena disponibilità dell’area il Comune verserà, per 40 anni, una cospicua somma ai beni separati di Preturo.