Slittano ancora i tagli al trasporto pubblico locale nel Vco. Mentre Novara ha già annunciato il suo piano «lacrime e sangue» per far fronte alla riduzione del budget, la Provincia attende ancora prima di comunicare le sue scelte. «Oggi avremo un altro incontro in Regione ma ci sono ancora molti aspetti da chiarire e la riorganizzazione dei servizi è destinata a slittare almeno ad aprile» spiega l'assessore provinciale Giampaolo Blardone. La prospettiva alla vigilia del nuovo tavolo regionale è quella di un taglio di 900 mila euro, il 15 per cento su un budget complessivo di sei milioni di euro. «Sappiamo di non poter più rinviare all'infinito ma ancora oggi abbiamo solo ipotesi sul tavolo - aggiunge Blardone - indicare una linea o una zona ora quando dobbiamo ancora confrontarci con le aziende (Vco Trasporti, Comazzi e Saf, ndr) creerebbe solo allarmismi ingiustificati. Non possiamo fare come Novara: le nostre zone a domanda debole sono disseminate in valli che non avrebbero collegamenti alternativi agli autobus. E' un gioco di equilibri che deve tenere conto di tanti aspetti. Il lavoro con i tecnici è frenetico in questi giorni, questo limbo non è più tollerabile». Concetti che la Provincia ribadirà anche all'incontro odierno con la Regione, per un problema che riguarderà innanzitutto il servizio ai cittadini ma anche le aziende: «Le ipotesi sono per tagli di orari ma non di linee - spiega il presidente di Vco Trasporti Roberto Tomatis - per ora rimaniamo alla situazione di proroga mensile che si sta trascinando da tempo. Certo si giocano anche risvolti occupazionali in questa partita, se i tagli verranno confermati in modo così pesante allora dovremo ridisegnare il lavoro per non lasciare a casa personale». «Ci aspettiamo un incontro nei prossimi giorni per entrare nei dettagli - si limita a dire invece Carlo Galli per la Comazzi - prima dobbiamo avere la certezza della situazione, poi potremo dare numeri e indicazioni sul futuro delle linee». Giacomo Fontaneto della Saf aggiunge: «Fa bene la Provincia a prendere tempo: siamo in una situazione paradossale, gli enti locali sono chiamati a mettere in pratica tagli a fronte di ricorsi e sentenze del Tar mirati alla sospensione di questi provvedimenti. Innanzitutto bisogna fare chiarezza su questo, anche noi come le altre aziende intanto restiamo in attesa di comunicazioni».