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Pescara, 21/06/2026
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Data: 03/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Udc e Pd a Passera: troppi treni soppressi in Abruzzo e Marche

ANCONA. «Appare di tutta evidenza e gravità che per velocizzare i servizi a lunga percorrenza Trenitalia penalizzi l’utenza di Abruzzo e Marche, regioni dove si registra il maggior numero di fermate dei treni soppresse».
È quanto affermano in un’interrogazione rivolta al ministro dei Trasporti i parlamentari dell’Udc Amedeo Ciccanti e del Pd Luciano Agostini. L’interrogazione chiede «il ripristino delle fermate soppresse lungo la fascia adriatica, almeno a distanza di 100 km l’una dall’altra, anche alternativamente ad ogni coppia di treni veloci a lunga percorrenza».
Trenitalia, ricordano i parlamentari, «è sovvenzionata dallo Stato per il servizio universale di trasporto pubblico, e ha una serie di obblighi connessi al contratto di servizio». Ma «prestazioni e comfort dei vagoni viaggiatori non corrispondono al prezzo del biglietto pagato dagli utenti».
La riduzione delle corse decisa da Trenitalia ha creato molti disagi anche in Abruzzo, con particolare riguardo ai treni notturni.

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