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Pescara, 30/01/2023
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Data: 04/03/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La Gtm tra ambizioni e contraddizioni. A scuola d’avanguardia in Usa e Giappone forse per rimediare a ritardi e passi falsi

Trasporti. Aperto il cantiere della sottostazione del filobus senza neanche un cartello

Gtm nel mirino non solo per le indennità e i bonus ai dirigenti (se ne parla in un altro articolo in pagina) , ma soprattutto per una serie di problemi irrisolti, dalla gestione ordinaria ai grandi progetti. L'aggiornamento professionale è una gran cosa, ancora meglio è andare a "scuola" da chi è all'avanguardia, però ci piacerebbe sapere in che modo lo studio del trasporto pubblico in Giappone o negli Stati Uniti possa tornare utile a Pescara, dove non ci sono né gli sterminati spazi degli States né le supertecnologie nipponiche. Pensare in grande fa bene, comunque prima di guardare alle magnifiche sorti e progressive, ci piacerebbe che la Gtm risolvesse le questioni quotidiane. La linea 38 era un'avventura e tale è rimasta, della divisione in due linee distinte (8 e 3) non c'è ancora traccia ad alcuni mesi dall'annuncio, e la riorganizzazione riguarda anche le altre corse più lunghe (6 in particolare). Le contraddizioni stridenti della pianta organica (più impiegati che operai) incidono negativamente sulla gestione complessiva del servizio. Non a caso, i sindacati torneranno alla carica nei prossimi giorni per stringere i tempi sulla trasformazione dei contratti degli autisti da part-time a full time e di due operai dell'officina, pronti a scioperare di nuovo se gli impegni non saranno rispettati. Le scelte sbagliate su catene e gomme termiche, inoltre, hanno causato danni ingenti ai bus durante l'emergenza neve. Senza contare le spese non previste per gli essiccatori che la Gtm ha dovuto sostenere per eliminare l'acqua in eccesso nel gas che alimenta gli innovativi e risparmiosi Solaris a metano, messi su strada con due mesi di ritardo. E che dire poi dei cinque bus elettrici abbandonati da oltre dieci anni, dei quali tutti sanno in Gtm, ma nessuno parla benché siano costati 1,5 milioni di euro al Comune che li diede in gestione all'azienda. Una buona notizia, in verità, l'abbiamo scoperta ieri: sulla strada-parco sono appena cominciati i lavori di scavo per realizzare la sottostazione elettrica in via Ruggero Settimo, propedeutica alla filovia. Solo che, curiosamente, il cantiere era aperto senza che vi fosse un cartello a indicare l'apertura dei lavori. Presto sono arrivati in zona gli irriducibili del comitato "No filovia", che hanno protestato per l'inquinamento provocato dall'impianto, troppo vicino alle abitazioni. I lavori ora dovranno procedere a ritmo serrato per consentire alla Gtm di provare sul tracciato i Filò e rispettare i tempi dell'inaugurazione del primo tratto, prevista entro fine anno.

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