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Pescara, 21/06/2026
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Data: 04/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, polemica per un cantiere. Via Settimo, iniziati i lavori per la sottostazione

PESCARA. Sono iniziati lo scorso primo marzo i lavori in via Ruggero Settimo, intervento propedeutico alla realizzazione della sottostazione elettrica necessaria per il terminal della filovia sulla strada parco. «Come documentato», Ivano Angiolelli, residente della zona, «il cantiere, del tutto privo dei prescritti cartelli identificativi, ha rimosso un apprezzata area verde per lo scavo delle fondazioni dello stabile destinato ad accogliere le apparecchiature di trasformazione dell’energia elettrica, tra l’altro collocato a stretto ridosso delle abitazioni, in conformità a un progetto mai assoggettato alla valutazione d’impatto ambientale».
Sono trascorsi ormai quasi due anni dalla posa della prima pietra del cantiere pescarese di Filò, il filobus che collegherà Pescara a Montesilvano diventato, nel corso dei mesi, il simbolo delle proteste degli residenti della strada parco. Proteste che sembrano non placarsi, nonostante il progetto continui ad andare avanti. Qualche settimana fa il lungo iter procedurale è finito anche sotto la lente della magistratura che ha aperto un’inchiesta e nominato un consulente per verificare l’esistenza di eventuali anomalie.
A presentare l’esposto un manipolo di associazioni che, accanto alle proteste, alle manifestazioni e agli scioperi della fame per cercare di bloccare i lavori della filovia, si è rivolto alla procura chiedendo di verificare se l’iter procedurale seguito era previsto dalla legge.
Nel frattempo lo scorso novembre, nella centralissima piazza Salotto, venne presentato Filò tra applausi e contestazioni, il mezzo avveniristico, con motore ibrido a gasolio ed elettrico, che transiterà sulla strada parco.

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