Si aspettavano di vincere, ma non in maniera così schiacciante. Il sindaco uscente Massimo Cialente ha ottenuto il 70,56 per cento circa delle preferenze con 3.512 voti; il suo sfidante, Vittorio Festuccia ha totalizzato il 29,44% con 1.465 voti. A vincere davvero è stato comunque il popolo del centrosinistra che ha dimostrato di essere ancora vivo, nonostante tutto. La carica dei cinquemila nei dodici seggi ha fatto registrare un crescendo regolare fino alla chiusura alle 21. L’affluenza alle 14 era di circa duemila persone, che alle ore 18 sono diventate quasi quattromila per un totale alla chiusura di 4.975. Un dato positivo soprattutto se confrontato con quello del 2007 quando andarono al voto circa ottomila cittadini per scegliere il proprio candidato sindaco, non fra due contendenti come ora, ma fra sette candidati. Cialente ha parlato di esame superato anche se il più emozionato di tutti ieri sera era sicuramente il parlamentare Giovanni Lolli: «Un risultato straordinario della partecipazione – ha detto – che è importantissimo per la città prima che per il centrosinistra. Io continuo a pensare che il rischio più grande è la rassegnazione. Il fatto che in cinquemila siano venuti a votare è un segno di grande vitalità, questa comunità è ancora pronta di energia. Questo risultato dà uno slancio fortissimo al centrosinistra perchè ci dà il senso che un pezzo della nostra gente è attiva ed è pronta a sostenerci». Oltre che le prime elezioni primarie post sisma è stato anche il primo test del sistema informatico. Ognuno poteva infatti votare da qualsiasi seggio in quanto il suo nome sarebbe stato poi riconosciuto dal sistema per essere conteggiato per una volta soltanto. C’è stato anche chi ha voluto testare la nuova modalità andando intenzionalmente a votare in più seggi. Si tratta di una giornalista, «smascherata» però dal sistema. Il temuto inquinamento del voto non ci sarebbe stato. Anche se qualche esponente del centrodestra sarebbe andato a votare comunque. Tra i seggi più gettonati quelli dell’Ance e quello del Grand Hotel. Durante la giornata più lunga, mentre Vittorio Festuccia faceva la spola fra i seggi, il sindaco Massimo Cialente nel pomeriggio ha partecipato alla festa di compleanno di suo padre e fino al risultato definitivo ha partecipato a una trasmissione con Festuccia su Tv Uno. Cialente ha vinto in tutti i dodici seggi allestiti in città; il suo avversario è andato meglio a Roio. Cialente ha sbancato a Coppito con 305 voti contro i 154 di Festuccia e all’Aquila centro (Grand Hotel) dove ha ottenuto 502 voti contro i 175 di Festuccia. Anche Paganica ha incoronato Cialente con 407 voti contro 165. Al Torrione (sede Ance) 635 contro 296; Arischia 99 a 31; Paganica 407 a 165; Sassa 165 a 55; Preturo 161 a 48; Bagno 134 a 60; Camarda 117 a 62; Bazzano 120 a 99, Roio 107 a 90. Già un’ora dopo la chiusura dei seggi l’esito del voto era ormai chiaro. Al comitato elettorale erano presenti le due first lady dei candidati che invece hanno preferito farsi attendere come due star.