Del Turco: non possiamo permetterci i lussi del passato
L'AQUILA. «Non ci possiamo permettere i lussi del passato e i soldi che dobbiamo trovare li dobbiamo usare per costruire un Abruzzo diverso». Il presidente della giunta, Ottaviano Del Turco risponde così ai parlamentari Carlo Costantini, (Italia dei Valori) e Giorgio D'Ambrosio (Margherita) che, con motivazioni diverse, hanno contestato la manovra regionale che prevede tagli di enti e di compensi. Un botta e risposta finito ieri sera con l'annuncio di dimissioni di Costantini da presidente dell'Aptr (Agenzia turistica).
Il presidente Ottaviano Del Turco è stato diretto e perentorio con il parlamentare dell'Idv. «Carlo Costantini?», si è chiesto ieri mattina il presidente della Regione a margine dell'incontro con la squadra di basket di atleti in carrozzina, della Las Mobili di Giulianova, «per un rappresentante dell'Italia dei Valori trovo singolare questa polemica contro la decisione di mettere al centro il valore anche della sobrietà della vita istituzionale».
Il programma o mi dimetto
Del Turco ha ribadito senza mezzi termini l'intenzione di dimettersi se la maggioranza di centrosinistra non rispetterà il programma proposto in campagna elettorale. «Non farò l'esatto opposto di quello che ho detto agli abruzzesi», ha obiettato Del Turco, «non esiste che si ripetano più gli errori del passato».
Di fronte agli atleti il presidente ha commentato la polemica sulla riduzione dei costi della politica: «In campagna elettorale abbiamo annunciato la riduzione dei costi della politica», ha ricordato Del Turco, «ho un'idea sacra della politica alla quale ho dedicato tutta la mia vita, ma sono contro le cose superflue. Con il taglio del numero dei componenti dei Cda e con la riduzione dei compensi nei mesi scorsi abbiamo recuperato circa un milione e 200 mila euro. Non è una somma colossale ma un inizio importante. La vecchia strada è un disastro, ho deciso di essere tenace come voi dimostrate ogni giorno», ha detto rivolgendosi agli atleti in carrozzina, «non è un discorso elettorale perchè ho deciso di non ricandidarmi, ma è un discorso importante a voi campioni di tenacia nello sport e nella vita, avete diritto ad essere rappresentati da un Consiglio regionale tenace».
Costantini, lascio l'Aptr
Lo scontro innescato dal parlamentare dell'Idv è legato ai tagli di Enti e Cda di nomina regionale, tagli che a suo giudizio non sarebbero efficaci, tranne che per l'Aptr del quale è presidente pur senza percepirne compensi economici.
Per Costantini l'intera manovra regionale sarebbe oltre che un attacco al suo ruolo, «un mero errore che merita le rettifiche più sollecite e rigorose». Ieri il parlamentare dell'Idv, dopo le osservazioni di Del Turco ha dapprima replicato con distacco poi, alle 20, ha annunciato che sabato prossimo avrebbe rassegnato le dimissioni da presidente dell'Aptr.
«Sabato scorso», ha ricordato critico Costantini, «ho invece scoperto che la mia permanenza alla presidenza costituisce un problema talmente grave per il centrosinistra da giustificare un intervento legislativo "ad personam" ed apprendo di dichiarazioni del presidente Del Turco e di esponenti politici che tendono a porre al centro del dibattito la presunta mia volontà di conservare un incarico che sino ad oggi ha comportato per me enormi impegni».
Costantini conclude la nota con una considerazione. «Il centrosinistra», osserva con un filo di sarcasmo, «avrà ottenuto in anticipo il suo più significativo risultato del processo riformatore avviato e, con esso, spero anche la forza e l'energia per fare qualcosa in più per i cittadini abruzzesi».
La proposta dei Ds
La polemica ha suscitato anche una iniziativa della segretaria Ds, Stefania Misticoni che invita l'Italia dei Valori ad assumere la presidenza della Commissione per la riforma degli enti.
«I problemi», scrive Misticoni, «che pone l'onorevole Costantini sono affrontabili nella trasparenza e nella forma più politicamente corretta della istituzione di una Commissione regionale speciale per la riforma degli enti strumentali. Siamo del parere che affidare all'Idv la presidenza di tale Commissione con il compito di produrre una proposta sistematica di riordino è il modo migliore per evitare improvvisazioni».