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Pescara, 09/04/2026
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Data: 06/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
«La filovia salverà Pescara dallo smog» Chiavaroli (Pdl) replica all’allarme del Wwf per la sottostazione elettrica

«Un’opera moderna e necessaria, se vogliamo trasformare Pescara in una città sostenibile e pulita. E che va incontro proprio alle richieste delle associazioni ambientaliste, come il Wwf, che in questi giorni ha lanciato l’allarme sui livelli delle polveri sottili». Così la consigliera comunale e regionale Federica Chiavaroli, nel frattempo di venuta anche coordinatore cittadino del Pdl alza le difese alla filovia, contro la nuova ondata di protesta spuntata a colpi di cartelli nel cantiere della sottostazione elettrica che alimenterà il filobus, sulla strada parco. Chiavaroli, politicamente molto vicina a Michele Russo, presidente dell’azienda di trasporto pubblico Gtm, titolare del progetto, l incardina la difesa sulla rilevanza strategica che l’opera avrebbe nel raffreddare i livelli di traffico e smog.
E lancia la sua sferzata: «Da un lato c’è la protesta dei cittadini e delle associazioni contro la filovia; dall’altra l’allarme, sempre di cittadini e associazioni, con il Wwf in prima linea, circa il livello di polveri sottili, pericolosamente alto a Pescara - dice Chiavaroli -. Problema e soluzione non si mettono in relazione. Piuttosto si prosegue in una contraddittoria protesta contro un’opera, Filò, pensata e voluta proprio per tentare di risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico. La filovia, insieme alle piste ciclabili, alla riduzione di consumi elettrici, al potenziamento del trasporto pubblico, è un’opera strategica alla quale non possiamo rinunciare, che si inserisce nell’idea di città moderna, sostenibile alla quale dobbiamo contribuire tutti».
Eppure, va detto, per i No filovia i nodi non riguardano solo se e quanto l’opera ridurrà i livelli di smog: come mostrano bene i cartelli, gli interrogativi si concentrano piuttosto sull’opportunità di trasformare la strada parco in una gabbia di pali e fili, costati 17 milioni, per un mega-bus ibrido che può camminare sulle sue gomme, come Filò ha peraltro fatto a novembre nel debutto a piazza Salotto. Ma, soprattutto, a pesare resta l’incertezza sull’impatto dell’opera, priva di valutazione di impatto ambientale.

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