L'AQUILA. È stato ribadito il diniego al passaggio della metropolitana di superficie, già espresso dalla Soprintendenza ai Bap, anche nella riunione di ieri nella sede della direzione regionale per i Beni culturali. Presenti il direttore regionale, Roberto Di Paola, il soprintendente, Ruggero Pentrella, l'assessore alle Opere pubbliche, Luigi D'Eramo, e i dirigenti comunali di settore.
«Il Comune non ha prodotto gli atti necessari a garantire il transito della metropolitana in via Roma e la tutela dei palazzi storici. Va, quindi, mantenuta la sospensione dei lavori», afferma il soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici (Bap), Pentrella, dopo la riunione.
Secondo Pentrella, è la stessa conclusione alla quale è arrivato il direttore Di Paola, al termine del confronto. Pentrella ha, inoltre, evidenziato come «l'amministrazione dei Beni culturali non sia contraria al progetto della metro, ma il Comune deve tenere conto delle indicazioni della Soprintendenza e reintervenire al più presto sulle opere già eseguite e sui sottoservizi, per la messa in sicurezza degli edifici».
Il direttore Di Paola, comunque, ha preso tempo per produrre il documento definitivo, nel quale potrà confermare il diniego della Soprintendenza - e quindi anche il parere negativo espresso il 3 settembre scorso dal massimo organismo del settore, il Comitato tecnico scientifico del ministero per i Beni culturali -, oppure "riformare" il diniego stesso, sconfessando Pentrella e il Comitato tecnico scientifico, quindi il suo ministero. «Ma per questa seconda ipotesi, che significherebbe dare il via libera al transito della metro in via Roma», sottolinea Gianfranco Cerasoli, segretario generale nazionale della Uil-Beni culturali, «occorrerebbero delle motivazioni tecniche, da parte del direttore Di Paola, molto forti e supportati da elementi tecnici più che validi che, al momento, non sussistono. Sarebbe un fatto anomalo, comunque, se il direttore generale non si uniformasse al parere del suo stesso ministero, che ha indicato alternative precise: o il Comune redige una variante al progetto, cambiando il percorso di via roma, oppure in quella strada potrà far passare solo pulmini elettrici».
Sull'argomento è intervenuto anche Franco Marulli, dei Repubblicani europei, chiedendo l'intervento della Comunità europea.