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Data: 06/03/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
«Ho superato l’esame con un bel 30 e lode» Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente si gode la netta affermazione alle primarie

L’AQUILA Il successo era prevedibile ma non previsto, perché la storia recente ha insegnato che le sorprese possono sempre essere dietro l'angolo, così come il divario abissale tra vincitore e vinto era nella natura delle cose, a dimostrazione che i partiti, oltre ai candidati, servono ancora a qualcosa ma rappresenta pur sempre un risultato di tutto rispetto per Massimo Cialente, candidato del centrosinistra alle amministrative di maggio. Il 70 a 30, in termini di percentuali, rifilato nei confronti dello sfidante Vittorio Festuccia, indipendente ex Ds sostenuto da Sel e Prc, è un successo ancor più rotondo rispetto a quello del 2007: cinque anni fa erano sette i competitor alle primarie, votarono 8747 persone e l'ex parlamentare mussiano ottenne il 33 per cento delle preferenze, con 2.887 voti. L'altro ieri su cinquemila elettori ben 3.512 hanno confermato la fiducia nel sindaco uscente, appoggiato in queste primarie da Pd, Pdci e Psi, che vede questo risultato come un attestato di stima per ciò che è stato fatto prima e, soprattutto, dopo il terremoto. «Ho superato l'esame con 30 e lode - ha commentato il sindaco -. Ho voluto fortemente le primarie perché ritengo importante che un sindaco uscente non si sottragga al giudizio. Tutto ciò serviva dopo questa sindacatura difficile, viste anche le critiche che si erano sollevate sulla mia presunta incapacità sulle questioni legate alla struttura tecnica di missione e commissariamenti. In campagna elettorale non ho mai parlato di Sel ma di quello che ho fatto per la città e quello che intendo fare». Superato brillantemente questo primo test Cialente tornerà a ridisegnare la strategia elettorale con tutte le componenti della maggioranza: «Credo che quello delle primarie sia stato anche un modo per effettuare un referendum sull'attività svolta e posso dire che i primi frutti si iniziano a vedere: dagli incontri col ministro Barca, alla fine del commissariamento, al piano di ricostruzione. Insomma c'è tanta carne al fuoco», ha detto il sindaco, che dichiara di essere pronto per la tornata elettorale di maggio. «Anzi - aggiunge - auspico che i cittadini scelgano il sindaco al primo turno, perché questa città non può permettersi di rimanere sospesa per i ballottaggi. Bisogna lavorare sin dalla mattina dell'8 maggio. Rivolgerò un appello ai cittadini per votare un progetto politico, non l'amico dell'amico o il conoscente. E rivolgerò un appello ai giovani a recarsi alle urne: nei prossimi cinque anni verrà tracciato il percorso della città per le generazioni future. Alla fine della consigliatura consegneremo loro il testimone della nostra attività come fanno gli staffettisti in gara negli ultimi venti metri». In casa Sel c'è comunque soddisfazione per il risultato e il coordinatore Gianni Melilla ha annunciato che i risultati ottenuti «vanno ora messi al servizio della coalizione passando alla predisposizione dei programmi amministrativi e delle liste dei candidati». «Bellissima giornata di partecipazione e di democrazia. Ora tutti insieme per vincere le prossime elezioni», ha commentato l'onorevole Pd Giovanni Lolli mentre da Prc arriva l'appello al confronto sui programmi «rintracciando in essi l'unica strada che possa unire il centrosinistra per battere una destra, che nello specifico aquilano ha dimostrato tutta la sua subalternità al modello predatorio e spettacolare berlusconiano». Se nel centrosinistra sembra essere stata trovata la quadra, anche se l'Idv correrà in solitaria per la carica di sindaco con il capogruppo in Consiglio comunale, Angelo Mancini, nel centrodestra sono pochi i punti fermi. Il primo è che le primarie si faranno il 18 marzo e vi prenderanno parte il segretario regionale della Destra e il docente universitario Pierluigi Properzi, che ieri ha ufficializzato la discesa in campo a capo del movimento «Domani L'Aquila». Nonostante il suo nome sia gradito al coordinatore regionale Pdl, Filippo Piccone, Properzi ha precisato che la sua candidatura non avverrà sotto il simbolo del partito azzurro. E alle primarie il Pdl rischia di presentarsi senza un candidato visto che l'unico che sembrava seriamente quotato per le consultazioni popolari, l'ex senatore Enzo Lombardi, ha annunciato di essersi fatto da parte.

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