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Pescara, 21/06/2026
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Data: 06/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tancredi segretario ma non stravince La componente di Gatti raggiunge il 42% e dimostra il suo peso

Il popolo del Pdl ha scelto come suo coordinatore provinciale il senatore Paolo Tancredi. Con il 57,2% dei voti e un totale di 3.822 preferenze, il coordinatore uscente ha avuto la meglio contro l’outsider Emiliano Di Matteo, che ha ottenuto il 42,8% e 2.864 preferenze. Sono stati infatti 6.686 i tesserati che hanno risposto all’appello. «La dimostrazione - sostiene Tancredi - che il Pdl della nostra provincia ha ancora un forte contatto con la gente, che va alimentato e potenziato».
Una vittoria attesa, nell’esito, praticamente scontato, ma non nelle proporzioni. «Si tratta di un risultato straordinario, ci aspettavamo di raggiungere appena il 30%- commenta l’assessore regionale Paolo Gatti, primo firmatario della mozione Di Matteo-. Il vero valore di questo congresso sta nel fatto che abbiamo dato alle persone la possibilità di scegliere, incentivando la partecipazione e dimostrando che nel Pdl ci sono tante sensibilità che meritano di essere rappresentate». Se, infatti, Tancredi è il vincitore decretato dai numeri, Di Matteo non si sente uno sconfitto. «E’ stata una lotta serrata ma leale e corretta, in cui tutti hanno dato il massimo -sottolinea Di Matteo -ne usciamo più forti: io perché ho ottenuto davvero più di quanto mi aspettassi e Tancredi, perché è stato legittimato da una vera elezione, e non da una semplice nomina. Adesso giocheremo ad armi pari, porteremo avanti i punti della nostra mozione, e non potranno più farci passare come una sorta di inquilini abusivi del partito».
La lettura politica dei risultati non lascia dubbi sull’exploit della mozione Gatti, che ha sfidato una vera e propria corazzata, guidata non solo da Tancredi, ma anche dai principali sottoscrittori della sua candidatura, in primis il presidente della Regione Gianni Chiodi. Tancredi però non ci sta a sentir parlare di «vittoria di misura» e contesta l’espressione «inquilini abusivi» utilizzata dal suo competitor. «Abbiamo vinto con 16 punti percentuali di differenza, un risultato netto: se questa è una vittoria di misura spero di averne sempre di questo genere nella mia vita. Di certo avremmo potuto fare di più ed ottenere di più se fossimo partiti prima. Ma non recrimino nulla: sicuramente da questo congresso la mia legittimazione esce rafforzata. Gli equilibri futuri? Nessuno avrà il diritto di veto ma non ci sarà neanche la dittatura della maggioranza», afferma Tancredi. Gatti e Di Matteo? «Non sono mai stati considerati come dei reietti, anzi: entrambi rivestono ruoli di rilievo e hanno avuto il loro peso sulle decisioni importanti», conclude il coordinatore provinciale del Pdl. E con l’approssimarsi delle elezioni amministrative in diversi Comuni della provincia, Gatti e Tancredi esprimono, da punti di vista diversi, una certezza: non si potrà più ripetere un caso analogo a quello di Isola del Gran Sasso, dove in pratica Gatti ha appoggiato un candidato sostenuto dal Pd.

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